Ben 600 persone hanno raggiunto il quartiere fieristico di Longarone per il terzo Congresso regionale Arcat: ovvero, l’associazione dei Club alcologici.
A portare il saluto dell’amministrazione comunale ha pensato il vice sindaco Ali Chreyha: «Sono prima di tutto un medico di base. E mi trovo spesso a contatto con pazienti che hanno dipendenza da alcol. È una piaga non solo di carattere personale, ma anche sociale, in quanto coinvolge la sfera familiare e quella lavorativa con conseguenze in certe situazioni drammatiche. Spesso mi trovo in difficoltà a indirizzare il paziente verso le strutture idonee e a dare consigli a familiari».
Il modo migliore per arginare il fenomeno dell’alcolismo è la prevenzione: «Oltre all’educazione – ha proseguito Chreyha – a scuola e in famiglia, e all’intervento medico, servono vere proprie organizzazioni indirizzare seguire passo per passo chi soffre di dipendenza».
Poi, rivolgendosi direttamente ai vertici dell’Arcat: «Non avete solo risposto in maniera reale e concreta al trattamento dell’alcolismo, avete dato vita a una rivoluzione silenziosa, lontana dai riflettori e dai clamori, ma capace incidere profondamente nell’ambito della psichiatria e delle tossicodipendenze».





