Si è svolta ieri, nella Sala consiliare del municipio di Longarone, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Reggimento Genio Ferrovieri. Un gesto che il Comune ha voluto inserire nelle celebrazioni per il 63° anniversario della tragedia del Vajont, come segno di riconoscenza verso l’Unità dell’Esercito che, nelle ore drammatiche successive al disastro del 9 ottobre 1963, contribuì in modo decisivo al ripristino delle infrastrutture ferroviarie devastate dall’onda di piena. Il Genio Ferrovieri intervenne con tempestività per ristabilire collegamenti essenziali ai soccorsi e alla ricostruzione. Tra le opere più significative vi fu la realizzazione di un ponte provvisorio sul Piave, struttura strategica che permise di ricongiungere le due sponde e garantire il passaggio dei mezzi di emergenza e dei materiali. «Un intervento che la comunità di Longarone conserva ancora oggi nella propria memoria e che rappresenta una delle testimonianze concrete dell’opera prestata dopo la tragedia» ha ricordato il sindaco Roberto Padrin nel consegnare l’attestazione di cittadinanza onoraria.

Il colonnello Andrea Cementi, comandante del Reggimento Genio Ferrovieri, ha espresso gratitudine per il riconoscimento, definendolo «un onore di straordinario valore» per gli uomini che allora operarono sul territorio e per quelli che oggi ne portano avanti la tradizione. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, cittadini e personale dell’Esercito, a testimonianza del legame che unisce Longarone a chi contribuì, in quei giorni, a far ripartire la comunità.
Nel corso dell’incontro il Reggimento ha donato al Comune un nucleo di fotografie scattate dai soccorritori intervenuti sul luogo del disastro: immagini che restituiscono la portata dell’immane tragedia e che arricchiranno il patrimonio documentale dedicato alla memoria del Vajont. È stato inoltre conferito alla memoria del generale Enzo Bindi l’attestato di soccorritore, consegnato al figlio, il generale Francesco Bindi.
Le celebrazioni per il 63° anniversario proseguono: Oggi (4 ottobre) la Giornata del Superstite: messa al cimitero alle 9.30 con deposizione di una corona, e a seguire, alle 11.30, l’assemblea straordinaria dell’associazione “Vajont – Il futuro della memoria” al ristorante La Vela.





