Il vuoto sotto i piedi. Un salto di circa 50 metri. E la parete di roccia a cui aggrapparsi, distante almeno 5 metri. Brutta avventura per un alpinista di Mareno di Piave (Treviso). L’uomo – 60 anni – è rimasto sospeso nel vuoto durante una calata in cordata. Solo l’intervento dell’elicottero lo ha salvato. Ma ci sono voluti 94 metri di verricello per calare il tecnico di elisoccorso nel punto esatto in cui si trovava lo scalatore.
È successo ieri pomeriggio (2 luglio) nel gruppo del Bosconero, in Val di Zoldo. Il 60enne trevigiano si stava calando dalla Via Strobel, sulla Rocchetta di Bosconero, insieme a un compagno, che è rimasto fermo in sosta circa 60 metri più sopra.
L’uomo è rimasto sospeso nel vuoto e deve essersela vista piuttosto brutta, con le corde bloccate nella roccia. L’intervento dell’elisoccorso lo ha agganciato, svincolato dalla corda e issato a bordo, prima di riportare lui e il compagno al Rifugio Bosconero.
ALTRI INTERVENTI
Quella di ieri è stata una giornata di grande lavoro per Soccorso alpino ed elicottero.
La prima chiamata è arrivata alle 9.20, a seguito della chiamata della sorella di un 22enne di Voltago. Il giovane infatti risultava scomparso da casa al risveglio della famiglia. La ricerca si è attivata subito nella zona attorno a Frassenè, poi il 22enne è stato rintracciato da un amico in un tabià poco distante da casa.
Alle 11.15 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato dalla Centrale del Suem a Tambre, lungo il sentiero numero 926 che sale verso il Rifugio Semenza, in quanto un escursionista trevigiano di 73 anni era caduto facendosi male. A lanciare l’allarme, alcuni passanti che erano poi usciti dal bosco per farsi individuate dall’equipaggio in arrivo. Poco dopo è scattato l’allarme per un escursionista colpito alla caviglia da un sasso caduto dall’alto, mentre con due compagni si stava percorrendo il Sentiero degli alpini verso l’attacco della Ferrata del Giau della Tana, sulle Marmarole, nel comune di Calalzo di Cadore.
Nel pomeriggio, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sulle Marmarole, nel territorio di Auronzo, precisamente all’altezza della Forcella del Mescol, dove, in un tratto ripido e scosceso, si trovava un turista tedesco bloccato da una crisi di panico. L’uomo (32 anni) stava percorrendo da solo il sentiero, ma non era infatti più in grado di proseguire, né di tornare sui propri passi nel punto esposto. Sbarcato in hovering nelle vicinanze, il tecnico di elisoccorso lo ha raggiunto e aiutato a spostarsi fino al luogo dell’imbarco. L’escursionista è stato poi lasciato a Palus San Marco. Alle 15 circa è scattata un’altra emergenza per una turista tedesca colta da malore nei pressi del Lago Fosses a Cortina. L’eliambulanza di Dolomiti Emergency ha valutato le condizioni della donna, che è stata imbarcata e trasportata all’ospedale di Belluno per i dovuti accertamenti.





