Conoscere il mondo delle api: dalla A alla Z. Anzi, “Dalla A alla bzzzzz”. Prosegue il nostro alfabeto “apistico”, curato da Claudio Mioranza. Ecco il ventesimo capitolo
P come Polline – Il polline dei fiori è l’elemento germinale maschile. Le api, succhiando il nettare sul fiore, si sporcano di questa polverina che, oltre a impollinare i vari fiori visitati, viene trasportata nell’alveare e depositata all’interno delle cellette di cera. Qui il polline è inoculato di batteri e avviene una fermentazione guidata (tipo un formaggio): così diventa il “pane delle api” un prodotto proteico, ricco di sostanze nutritive che viene dato alle giovani larve dopo il loro terzo giorno di vita (fino al quale avevano ricevuto solo pappa reale) permettendo il pieno sviluppo e la trasformazione in insetto adulto.
Consigliato il consumo sotto forma di polline fresco congelato, per apprezzare i suoi colori e profumi, è ideale al mattino a digiuno con del miele, acqua o yogurt: utile come tonico, ricostituente in caso di stanchezza fisica e psichica e per gli uomini over 50 anche per curare infiammazione della prostata.
Grazie api per quello che ci donate in termini di cibo e medicina per il nostro corpo.
Bzzzzzzz a tutti!
Claudio Mioranza – Apicoltore dolomitico





