Volo notturno: è partita la fase 2. Dopo uno specifico addestramento, i piloti degli elicotteri legati al Suem 118 utilizzano dei visori per atterrare anche al buio, in siti non illuminati. E questo ha prodotto un significativo aumento degli approdi utilizzabili, soprattutto in provincia di Belluno. Approdi che ammontano ora a 36, tra basi omologate, siti illuminati e non, con una copertura capillare del territorio, e in particolare delle terre alte.
«Il volo con i visori notturni significa maggiore sicurezza e tempi di soccorso più rapidi in diverse zone delicate: come il Comelico e l’Alto Agordino», commenta la direttrice generale, Maria Grazia Carraro. «Il prossimo passo sarà censire altri siti, partendo dall’analisi epidemiologica rispetto alla provenienza delle richieste di intervento, dai tempi di percorrenza e dagli afflussi stagionali. Penso, per esempio, ai rifugi. Nel nostro territorio, per le sue peculiarità, è stato fatto un lavoro certosino per individuare un numero di siti maggiore rispetto ad altre realtà: ringrazio il Suem, le amministrazioni comunali, i volontari che gestiscono gli impianti sportivi e il Soccorso Alpino per la mappa che, tutti insieme, hanno consentito di creare e che dà sicurezza».
Sulla stessa linea di pensiero, il coordinatore del Suem regionale, Paolo Rosi: «La disposizione dei siti permette di coprire la parte del territorio che richiede tempi lunghi di accesso all’ospedale Hub da parte dei pazienti critici; particolare attenzione è stata rivolta alla provincia di Belluno, per fare in modo che sia disponibile un po’ ovunque una superficie per l’atterraggio».
Questo l’elenco completo dei punti d’approdo. Standard: Arabba, Belluno, Cortina, Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore, Agordo, Feltre. Non standard: Alano di Piave, Alleghe, Puos d’Alpago, Auronzo di Cadore (Palus S. Marco e Misurina), Belluno (Nevegal), Borgo Valbelluna (Sant’Antonio Tortal, Lentiai, Mel), Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Comelico Superiore – Padola, Cortina d’Ampezzo (Passo Tre Croci), Danta di Cadore, Domegge di Cadore (Vallesella campo sportivo), Falcade, Lamon, Longarone (area volo), Rocca Pietore, San Pietro di Cadore, Santo Stefano di Cadore, San Vito di Cadore, Sedico (Longano) e Selva di Cadore.





