Chi l’avrebbe mai detto? Basta un 2021 in grande spolvero per cancellare il Covid. L’occhialeria guarda con ottimismo al futuro. Può farlo perché il presente ha il vento in poppa.
I dati Anfao (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici) del primo semestre 2021 sono più rosei del previsto e prospettano un ritorno ai valori del 2019 già a fine anno. Tutto merito dell’export che per l’occhiale vale il 90% della produzione.
Nel periodo gennaio-giugno, i mercati esteri hanno comprato occhiale made in Italy e quindi made in Belluno per oltre 2 miliardi di euro, con una crescita del 52% sullo stesso periodo del 2020 (di fatto, quasi come nel primo semestre 2019, prima della pandemia, quando la crescita era arrivata al 56%). Benissimo le vendite di montature, che in soli sei mesi hanno superato i valori del 2019; bene gli occhiali da sole, in netto recupero rispetto al 2020.
Anche la geografia mostra la ripresa post-Covid: l’export in Europa è aumentato del 56%, quello verso l’America è rimasto pressoché inalterato rispetto a un anno fa. Buono anche il mercato interno, che tra gennaio e giugno ha visto crescere di oltre il 30% rispetto al 2020 le vendite presso il canale ottico.
Alla luce di questi dati, Anfao ha rivisto verso l’alto le previsioni per il 2021: se non ci saranno scossoni particolari, è probabile una chiusura d’anno di poco superiore in valore (tra lo 0,5% e l’1%) rispetto al 2019 sia per le esportazioni che per la produzione.





