Un odore acre, come di immondizie bruciate. Persistente e continuo. Talmente continuo da essere diventato insopportabile. E i cittadini scrivono, allarmati.
Sono preoccupati i residenti di una vasta zona della Valbelluna che va da Busche a Marziai (Quero Vas). In mezzo ci sono Cesana, Ronchena e Villapiana (frazioni di Borgo Valbelluna). E da tempo, quasi due anni, sentono una strana puzza di bruciato. Inevitabile quindi la paura che possa trattarsi di fumo inquinante, dannoso per la salute. È questo il motivo che ha messo tutti d’accordo e ha spinto a una raccolta firme, già avviata. Intanto, è stata inviata una lettera a sindaci e Arpav.
«Questo odore fin dall’inizio si presentava a orari precisi, la mattina tra le 6.30 e le 8, e a volte anche di notte attorno alle 23. Ma non tutti i giorni. E mai nei fine settimana» spiegano i residenti nella lettera. «Le caratteristiche di questo odore, che percepiamo da ormai due anni, si sono evolute: prima sembrava di immondizie bruciate, poi è diventato odore intenso e corposo come di catrame bruciato. In diverse giornate risulta impossibile rimanere fuori all’aria aperta e se non si chiudono tempestivamente porte e finestre, l’odore si diffonde all’interno delle case. Oltre al disagio, la cittadinanza è preoccupata per possibili conseguenze sulla salute».
Da qui la raccolta firme. E anche l’allerta, perché nel frattempo sono stati avvisati vigili del fuoco, Arpav e tutte le amministrazioni della zona: Quero Vas, Cesiomaggiore, Borgo Valbelluna e Provincia.
«Chiediamo una presa in carico ufficiale da parte dei Comuni – concludono i cittadini nella lettera – con segnalazione all’Arpav per capire la provenienza di questi odori, la loro ricaduta sulla salute pubblica e risolvere il problema all’origine».
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