Interventi come in una domenica d’agosto: super lavoro per il Soccorso alpino

Interventi come in una domenica d’agosto: super lavoro per il Soccorso alpino

Se fosse stata una domenica d’agosto, non ci sarebbe stato niente di strano. Magari a ridosso di Ferragosto, quando la montagna si popola oltremisura. Invece è stata una domenica di inizio marzo, con tempo bello, ma ancora quasi invernale in quota. Soprattutto una domenica senza sci. Spazio allora alle escursioni. E il Soccorso alpino ne sa qualcosa. Cinque gli interventi portati a termine in poche ore. 

Particolarmente impegnativo quello delle squadre di Belluno, che alle 15.20 sono state allertate per un’escursionista incrodata nella zona del Mis, a Sospirolo. Secondo le prime informazioni, la donna (una 38enne di Montebelluna) era bloccata sopra Ponte Mis, in località Rosse Alte. Arrivati sul posto, otto soccorritori si sono divisi in squadre per avviare la ricerca da diversi punti. Attraverso la condivisione della posizione ottenuta ricontattando la donna al cellulare, e anche grazie alla descrizione del tragitto da lei effettuato, i soccorritori sono risaliti al suo percorso. Partita con l’intenzione di raggiungere Casera Nusieda, l’escursionista aveva però imboccato la normale allo Spiz di Vedana, che aveva poi abbandonato seguendo i cartelli gialli del divieto di caccia del Parco, che ogni cento metri segnano lo spigolo ovest dello Spiz. La donna però si era poi spostata, finendo al centro del versante sud, sopra la placca liscia chiamata l’Orologio, a 1.100 metri di quota. Lì si era fermata e aveva contattato il 118. Dopo averla individuata e raggiunta, la squadra l’ha assicurata e dotata di caschetto; e con lei ha percorso a ritroso la traccia seguita all’andata fino a reinnestarsi sulla normale e scendere a valle. 

Poco dopo, i soccorritori sono stati inviati a Mel, dove una coppia di Belluno (57 anni lui, 63 lei) era rimasta bloccata: durante un giro ad anello che contemplava come punto di passaggio Casera Beta, arrivati a un bivio, non sapevano più come proseguire per rientrare a Cordellon, temendo di sbagliare direzione. La squadra, risalita alle coordinate del punto in cui si trovavano i due – a una ventina di minuti a piedi da Cordellon – li ha recuperati con la jeep e riportati alla macchina.

Nel primo pomeriggio, invece, intervento delle squadre della Val di Zoldo, allertate per una escursionista fattasi male lungo uno dei sentieri che scendono dal Bosconero. Una squadra si è avvicinata in quad fino alla Casera del Mugon per poi risalire – come da informazioni ricevute da uno dei tre compagni della ragazza – il sentiero numero 490. In realtà però la giovane (21 anni, di Mira in provincia di Venezia) non si trovava lungo l’itinerario, bensì in prossimità del laghetto delle streghe, dove aveva messo male un piede tra due sassi, riportando la probabile distorsione del ginocchio. Tornati in contatto telefonico con uno degli amici, due soccorritori gli sono andati incontro e hanno quindi capito il luogo esatto. La ragazza è stata imbarellata e trasportata a piedi fino al quad e da lì al Lago di Pontesei. La giovane si è poi allontanata autonomamente con i compagni. 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto