Una volta mancano i fiori. Un’altra volta i vasi. Qualcuno lamenta addirittura la sparizione di un crocifisso in rame. Nessun trucco di magia: sono “solo” (si fa per dire) i ladri. Vittime, i morti del cimitero. Perché evidentemente non c’è cosa più facile che rubare ai cari estinti.
Succede da un po’ di tempo al camposanto di Sospirolo. Diverse persone hanno segnalato furti di fiori e vasi, di piantine e di altri oggetti lasciati sulle tombe. Qualcuno addirittura ha visto sparire un cristo in rame e i fili delle lanterne che illuminano le lapidi. Un furto con l’obiettivo preciso di prendere il rame? Possibile: non sarebbe la prima volta che il metallo rosso viene messo nel mirino da bande di furfanti, intenzionati a rivenderlo. Finora però non era mai capitato (almeno a livello locale) che fossero i cimiteri a essere inseriti nella lista dei furti. Di certo c’è l’amarezza di chi va a trovare i propri cari e si vede mancare fiori, piante e piccoli oggetti di affetto.





