Lento e vicino a casa. È il turismo montano 2020. Ma non necessariamente è un male. Anzi. Per il Bellunese può essere il trionfo delle Prealpi e la ribalta delle seconde case. E l’Unione Montana Feltrina ci scommette, assieme al Consorzio Dolomiti Prealpi. Nasce da qui l’adesione alla campagna #iocamminoinitalia.
«Nella situazione difficilissima creata dalla pandemia e dalle relative misure di contenimento della diffusione del virus, abbiamo la possibilità di giocarci delle carte importanti – spiega l’assessore al turismo Dario Scopel -. L’obiettivo di #iocamminoinitalia è rilanciare i cammini alla scoperta di borghi e luoghi tranquilli con la loro storia, la loro cultura e le loro tradizioni».
La campagna sta raccogliendo percorsi e itinerari, che saranno promossi attraverso la pagina Facebook “Io cammino in Italia”. Non mancheranno le proposte feltrine. Perché Consorzio e Unione Montana hanno già scelto gli itinerari da pubblicizzare. Uno per Comune.
Alano di Piave propone l’itinerario legato alla Grande Guerra, mentre Arsié l’anello del lago del Corlo. Feltre farà leva sull’anello del Miesna, Fonzaso su quello del Monte Avena e Pedavena sul Campon. Lamon punta su Pezzé-Rugna-Ponte Romano, Quero-Vas sull’itinerario delle Valli di Schievenin. La Val Canzoi sarà il territorio di riferimento di Cesiomaggiore e l’anello Mel-Trichiana-Lentiai-Sedico-Sospirolo unirà Destra e Sinistra Piave, con San Gregorio e Santa Giustina. Seren propone il Bosco degli Eroi, mentre Sovramonte offrirà il cammino del Pom Prussian.
Se le amministrazioni comunali intendono comunque fornire un tracciato diverso, potranno contattare il Consorzio Dolomiti Prealpi scrivendo alla mail info@dolomitiprealpi.it.





