È un interrogativo che riguarda tutti, soprattutto nel tempo dei social e dell’iperconnessione: il viaggio della vita è una collezione di immagini da condividere o un percorso di trasformazione interiore? Da questa domanda prende le mosse l’incontro in programma venerdì 20 febbraio alle 18.30, nella biblioteca di Tambre, promosso da Loredana Stiletto.
Ospite della serata sarà Stefano Lorenzi, insegnante di yoga e meditazione, che vive e lavora a Cortina d’Ampezzo. Ricercatore di verità e libero pensatore, come ama definirsi, Lorenzi accompagnerà i partecipanti in un percorso di riflessione sul senso del vivere il tempo presente, invitando a guardare oltre i rituali quotidiani e le consuetudini date per scontate.
«Assaporare la vita dandole un senso – spiega – non può ridursi alla semplice ripetizione di gesti che impariamo fin da piccoli e che riaffiorano solo nei momenti di difficoltà, per poi svanire nella routine». Allo stesso modo, sottolinea Lorenzi, la vita non può essere nemmeno una sequenza di fotografie, di esperienze raccontate all’esterno per colmare un vuoto interiore. «Non basta viaggiare, spostarsi, accumulare esperienze come turisti della propria esistenza».
Al centro dell’incontro ci sarà proprio il tema del viaggio, inteso non solo come spostamento geografico, ma come metafora dell’esistenza. Come viaggiamo oggi? Con l’urgenza di far sapere al mondo dove siamo e cosa stiamo mangiando, o con il desiderio autentico di conoscere realtà diverse dalla nostra? E soprattutto: che cosa ci rimane davvero quando torniamo a casa, oltre alle fotografie e al conto in banca alleggerito?
Secondo Lorenzi, una parte di noi continua a interrogarsi sul senso delle proprie scelte, ma solo pochi trovano il coraggio di cambiare prospettiva. «Muovere passi consapevoli verso una ricerca più profonda – osserva – può aprire una via di crescita più interessante e autentica».
La serata non sarà una lezione frontale, ma un momento di confronto e dialogo con il pubblico. «Ci ritaglieremo del tempo per stare insieme e guardare più da vicino questi aspetti – assicura Lorenzi – provando a riflettere sul senso dell’esistere in una chiave libera da dogmi, religioni e scientismo».
Un invito, dunque, a scegliere se collezionare immagini o vivere davvero il viaggio, se proiettare il vissuto all’esterno o lasciare che ciò che si incontra arricchisca l’interno. Una domanda semplice solo in apparenza, che venerdì sera a Tambre diventerà occasione di ascolto e riflessione condivisa.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 350 0034954.





