Le “Confidenze alchemiche” diventano itineranti: «Percorso esperienziale»

Le “Confidenze alchemiche” diventano itineranti: «Percorso esperienziale»

Tambre si prepara a vivere una serata sospesa tra storia, leggenda e suggestione. Sabato 25 ottobre prenderà il via proprio qui la rassegna “Veneto dei Misteri 2025”.

A inaugurare il programma sarà la Pro Loco Tambre – Museo Casa dell’Alchimista, che proporrà una performance già applaudita ad agosto e ora ripensata in chiave itinerante: le “Confidenze alchemiche”, ideate da Loredana Stiletto e Carlo Pasqualin, messe in scena dal gruppo teatrale Sequeris.

Questa volta, però, il pubblico non assisterà allo spettacolo in un unico luogo. «Sarà un percorso esperienziale itinerante – spiega Matteo, presidente della Pro Loco – che condurrà i partecipanti attraverso cinque suggestivi angoli del paese».

Il ritrovo è fissato alle 18 al Centro sociale di Tambre, dove verrà proiettato un breve video di presentazione del Museo Casa dell’Alchimista e del programma della serata. Poi, una mini-escursione a piedi condurrà i presenti tra le vie e le corti del borgo, per ascoltare – in silenzio e immersi nell’atmosfera del crepuscolo – le quattro “confidenze” sussurrate dagli attori nei diversi punti del percorso.

I protagonisti dei monologhi sono Arria da Malolt, Alba da Bongaio, Agnese e la sorella, Berto da Benedet: quattro voci che riportano alla luce segreti, ricordi e frammenti di una conoscenza antica. A guidare il pubblico sarà il Magister Alchemico Messer Alexus Bortoluz, figura misteriosa che – secondo la tradizione – avrebbe vissuto tra il Cinquecento e il Settecento proprio nella sua Casa-laboratorio di Noghèr, oggi sede del museo. «Di lui si sa molto poco – racconta il regista Carlo Pasqualin – ma la leggenda vuole che, dopo aver scoperto l’elisir di lunga vita, si aggiri ancora tra le montagne dell’Alpago sotto altre vesti».

La Casa dell’Alchimista, del resto, non è solo un luogo simbolico: la scelta del sito e la struttura dell’athanor fanno pensare a un laboratorio di spagirica, ovvero la branca dell’alchimia legata alla cura delle malattie attraverso lo studio delle erbe, dei fiori e delle cortecce del territorio.

Il percorso culminerà nel “momento catartico” di Pian de Dora, dove gli spettatori, guidati dagli attori in silenzio e al buio, vivranno un’esperienza sensoriale unica. La serata si concluderà poi con la tradizionale “Cena alchemica”, a base di prodotti locali e sapori del territorio, nella struttura polifunzionale di Pian de Dora.

La quota di partecipazione è di 25 euro (10 euro per i bambini sotto i 12 anni), da versare entro il 24 ottobre alla Pro Loco Tambre – IBAN IT44O02008613300000004845 – e comprende spettacolo, cena e organizzazione.

In caso di maltempo, l’evento si terrà comunque nella struttura coperta di Pian de Dora, con ritrovo anticipato di mezz’ora. Un’occasione per vivere Tambre tra realtà e fantasia, storia e mistero, scienza e magia.

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