«Il futuro inizia da oggi». Con queste parole la presidente Claudia Scarzanella ha chiuso l’assemblea di Confartigianato Imprese Belluno alla Nogherazza di Castion. Un incontro che ha messo al centro il tema più urgente: il passaggio generazionale, chiave per contrastare lo spopolamento e mantenere vivo il tessuto produttivo della montagna. Scarzanella ha richiamato l’anno del Settantesimo dell’Unione Artigiana, tra memoria e innovazione: «Dobbiamo trovare l’equilibrio tra radici e apertura al mondo. Le opportunità ci sono: Olimpiadi, legge sulla montagna, riforma dell’artigianato. Sta a noi coglierle».
I numeri che raccontano Belluno
Per progettare il futuro servono dati. L’analisi dell’Ufficio Studi CGIA di Mestre, presentata da Renato Mason e Daniele Nicolai, mostra luci e ombre. Dal 2007 al 2024 il PIL bellunese è cresciuto del 4,9%, in linea con le province venete più forti. Il commercio estero vale quasi metà del PIL e il saldo commerciale è il più alto d’Italia. Ma il 75% dell’export dipende dall’occhialeria: una concentrazione che pesa sull’Agordino.
Sul fronte imprese, il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel 2024 è negativo (-44), ma le nuove iscrizioni tornano a crescere: 730 contro le 679 del 2023, dopo il minimo del 2020 (628). Il 38% delle nuove imprese è artigiano. In provincia ci sono 12.802 sedi attive, il 59% ditte individuali. Le imprese artigiane sono 4.347, pari al 33,9% del totale.
Demografia: il nodo cruciale
La popolazione scende a 197.788 abitanti, -2,2% rispetto al 2019, con picchi negativi in Cadore (-4,5%) e Agordino (-3,8%). I giovani sono pochi (10,6%), gli over 65 tantissimi (28%). Tra gli imprenditori, oltre il 52% ha tra 50 e 69 anni, mentre i giovani sotto i 30 sono appena il 4,2%. «Il passaggio generazionale è la sfida più importante – ha ribadito Scarzanella –. Ogni chiusura è una perdita di professionalità e identità».
Le voci della politica
L’assessore regionale Dario Bond ha puntato il dito sui vincoli paesaggistici che frenano gli investimenti: «Serve un tavolo provinciale per la sburocratizzazione». Da remoto il senatore Luca De Carlo ha annunciato l’impegno per la riforma della legge sull’artigianato e il rilancio di Artigiancassa: «Dobbiamo rendere moderno e attrattivo il settore, puntando su innovazione e tecnologia».
(Nella foto, da sinistra: Daniele Nicolai, ricercatore CGIA, Michele Basso, direttore di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Dario Bond, assessore regionale e Renato Mason, segretario della CGIA)





