Immaginare e costruire futuri possibili per Belluno e la sua provincia. È l’obiettivo di “4U Cultura Motore di Comunità”, progetto sostenuto da Fondazione Cariverona attraverso il bando STeP e promosso da Centro Consorzi, in collaborazione con TIB Teatro e Università Ca’ Foscari di Venezia.
Un’iniziativa che mette al centro cultura, creatività, intelligenza artificiale e partecipazione, per rafforzare il senso di comunità e ispirare cambiamento. Il percorso si sviluppa attraverso laboratori artistici e workshop, mappature urbane e ricerche sociali, interventi di rigenerazione degli spazi e attività di formazione intergenerazionale. Tra le proposte già avviate ci sono il workshop dedicato alla maschera, la Scuola di Teatro AttoZero e il laboratorio di cinema partecipativo “Riprendere Belluno”, che porterà alla realizzazione di cortometraggi con proiezioni pubbliche.
La prima tappa del progetto è stata la campagna di ascolto “La Belluno che vorrei”, conclusa in ottobre. Sono arrivati 218 contributi, raccolti attraverso box fisici e questionari online, con idee e proposte da cittadini di tutte le età. Il campione è molto vario: significativa la presenza di under 18, con picchi dai 9 anni in su, buona la rappresentanza dei giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, mentre la fascia meno presente è quella tra i 31 e i 50 anni. La più numerosa è quella tra i 51 e i 70 anni, segno di un forte coinvolgimento delle generazioni mature.
Dall’analisi delle risposte emergono priorità chiare. La richiesta più forte riguarda attività culturali e sportive, con 87 segnalazioni, seguita da eventi dedicati ai giovani (57) e dalla necessità di spazi di aggregazione (56). Molto sentita anche l’attenzione per l’ambiente, con 42 indicazioni per aree verdi e parchi e 41 per il potenziamento del trasporto pubblico. Altri temi toccano la viabilità, la mobilità sostenibile, la riqualificazione urbana e i servizi alle famiglie. Complessivamente, cultura e socialità rappresentano il cuore delle aspettative: le prime tre categorie raccolgono quasi la metà delle preferenze totali. Ma cresce anche la sensibilità verso sostenibilità e accessibilità urbana, con oltre 130 segnalazioni complessive.
Questi dati saranno la base per le prossime fasi del progetto, che punta a costruire una comunità più inclusiva e partecipata, attraverso laboratori creativi, spazi rigenerati e iniziative capaci di favorire incontro e dialogo tra generazioni.





