Via Feltre, nuovo taglio dei tigli: l’appello degli ambientalisti

Via Feltre, nuovo taglio dei tigli: l’appello degli ambientalisti

Lunedì 1 giugno gli 80 tigli superstiti di via Feltre saranno abbattuti. Dopo la sentenza del Tar, il Comune tira dritto. Ma Lipu e Italia Nostra rilanciano l’allarme: «Siamo in piena nidificazione, il rischio di violare le norme è concreto».

La Delegazione Lipu di Belluno, con una lettera firmata dal delegato Niccolò Sovilla e indirizzata al sindaco Oscar De Pellegrin, chiede di riprogrammare i lavori. Il nodo è il periodo scelto per l’intervento: tra marzo e luglio-agosto, ricorda la Lipu, gli abbattimenti possono mettere in pericolo i nidi dell’avifauna urbana. E lo stesso regolamento comunale per il benessere animale vieta potature e tagli nel periodo riproduttivo, salvo casi di “assoluta necessità”.

Sovilla segnala anche i controlli effettuati il 29 maggio per verificare l’eventuale presenza di nidi lungo la via: «Mi auguro siano stati condotti da personale qualificato e secondo criteri scientifici». L’associazione richiama infatti il proprio vademecum tecnico: monitoraggi nelle prime ore del mattino, uso di sonde o endoscopi per ispezionare cavità e fessure, osservazioni da terra e in quota tramite cestello, e la presenza di un ornitologo con competenze documentabili.

Nei verbali dei monitoraggi del 13 e 14 aprile — relativi alla prima tranche di lavori — non comparivano le metodologie indicate dalla Lipu. «Una rapida ispezione per ciascun albero non è sufficiente. Un controllo adeguato è complesso e richiede tempi potenzialmente molto lunghi», sottolinea Sovilla. Alcune ricerche scientifiche citano tempi medi tra 15 e 36 minuti durante i quali specie comuni come cinciallegra e cinciarella possono non uscire dal nido, rendendo impossibile individuarlo con un controllo superficiale.

Da qui l’appello: rinviare l’abbattimento di qualche mese, fuori dal periodo di nidificazione. «Spero che le nostre segnalazioni vengano considerate, anche alla luce del forte interesse suscitato nella popolazione», conclude Sovilla. La Lipu ricorda inoltre che la distruzione di nidi costituisce reato penale, equiparato all’uccellagione dalla legge 157/1992.

Alla mobilitazione si aggiunge Italia Nostra Belluno, che oggi (sabato 30 maggio) alle 12.15 in Piazza Duomo — terrà una conferenza stampa per esprimere la propria contrarietà al taglio totale dei tigli superstiti. L’associazione parla di «decisione violenta e assurda», sottolineando l’assenza di urgenza e il contesto stagionale: «Siamo all’inizio dell’estate, le temperature sono già torride, gli alberi sono in piena vegetazione e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione. La nidificazione è al culmine». Anche Italia Nostra richiama la normativa europea e nazionale che vieta potature e abbattimenti da marzo a settembre. Alla conferenza saranno presenti anche residenti di via Feltre, decisi a ribadire la loro opposizione all’intervento.

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