Caro carburanti, l’allarme della CGIA

Caro carburanti, l’allarme della CGIA

Sono 697 le attività bellunesi che operano nei settori maggiormente colpiti dal caro carburante. A lanciare l’allarme è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che evidenzia le difficoltà crescenti per autotrasportatori, tassisti, noleggiatori con conducente e agenti di commercio alle prese con il forte aumento dei prezzi di benzina e diesel.

Nel dettaglio, in provincia di Belluno si contano 478 agenti di commercio, 142 imprese di autotrasporto e 77 attività tra taxi e Ncc. Secondo l’analisi della CGIA, negli ultimi sette mesi il prezzo del diesel è aumentato del 35,9%, passando da 1,721 a 2,340 euro al litro, mentre la benzina è salita del 29,2%, da 1,668 a 2,156 euro al litro.

A subire maggiormente gli effetti dei rincari sono le attività che utilizzano quotidianamente i veicoli come principale strumento di lavoro. Tra queste figurano gli autotrasportatori, che devono sostenere immediatamente i costi di carburante, pedaggi, manutenzioni e personale, mentre spesso incassano le fatture dopo diversi mesi. Una situazione che rischia di mettere sotto pressione soprattutto le aziende più piccole e quelle escluse dalle agevolazioni previste per il settore.

In difficoltà anche i tassisti. Le tariffe sono infatti stabilite dai Comuni e non possono essere aggiornate rapidamente in base all’andamento dei prezzi del carburante. Di conseguenza, gli aumenti di benzina, diesel o Gpl finiscono per ridurre direttamente i margini di guadagno degli operatori. Particolarmente penalizzati, secondo la CGIA, anche gli agenti di commercio, che percorrono ogni anno decine di migliaia di chilometri per raggiungere clienti e aziende. Per loro l’automobile rappresenta uno strumento indispensabile e gli aumenti alla pompa si trasformano in un incremento immediato dei costi di lavoro, difficilmente recuperabile attraverso le provvigioni.

A livello regionale le imprese attive nei tre comparti presi in esame sono 28.913: 20.792 agenti di commercio, 6.753 aziende di autotrasporto e 1.368 tra taxi e noleggio con conducente. Belluno, con 697 attività, occupa l’ultimo posto tra le province venete per numerosità, preceduta da Rovigo con 1.240 imprese.

Nel frattempo da oggi, 26 settembre, il taglio delle accise sul diesel scende da 12,2 a 6,1 centesimi al litro e resterà in vigore fino al prossimo 5 ottobre. Secondo la CGIA, dall’inizio dell’emergenza il Governo ha stanziato complessivamente circa 2,6 miliardi di euro tra riduzioni delle accise e crediti d’imposta destinati alle categorie più esposte al caro carburante.

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