«Le scuole riaprono in presenza il 10 gennaio? Ne prendiamo atto, ma sarà un caos. Il problema non è tanto la riapertura, quanto la gestione della fase di testing. Ai genitori diciamo già che non siamo in grado di affrontarla».
Lo ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel consueto punto stampa a Marghera sull’emergenza Covid: «Eventuali proroghe rispetto al ritorno in aula? Avevo chiesto che si esprimesse il Comitato tecnico scientifico, però quella pronuncia non c’è stata».
Il tracciamento è impossibile: «Tutte le regioni sono allo stremo e una giornata con 18mila contagiati prevederebbe 18mila telefonate di contact tracing: moltiplicate per almeno una decina di contatti stretti, significa 180mila persone da contattare in un giorno».
A proposito di numeri, gli Over 50 non vaccinati, in Veneto, sono 150mila: «Avranno tutti la possibilità di prenotarsi o di approfittare dell’accesso libero».





