Violenza di genere, la lotta passa anche dal carrello della spesa

Violenza di genere, la lotta passa anche dal carrello della spesa

La lotta alla violenza di genere passa anche dal carrello della spesa: si rinnova la collaborazione tra Polizia di Stato e Despar Group che per il mese di novembre daranno vita alla campagna “La violenza non è un atto d’amore. Ogni voce conta” che in provincia di Belluno toccherà tutti i dodici punti vendita del gruppo.

La campagna di sensibilizzazione

A illustrare la campagna 2025 è stata presentata dalla responsabile delle relazioni esterne di Despar Nord, Francesca Furlan: «Per la sola provincia di Belluno abbiamo stampato oltre 10mila pieghevoli che saranno inseriti in tutte le borse della spesa. Abbiamo anche personalizzato il retro-scontrino con il segno internazionale di aiuto contro la violenza, il numero unico d’emergenza 1522 e un Qr code che rimanda a una pagina con i riferimenti e i contatti dei centri antiviolenza e dei centri per uomini maltrattanti. Coinvolgeremo anche i nostri colleghi dei punti vendita, coloro che hanno il contatto quotidiano con il cliente e che possono dare un primo aiuto alle persone in difficoltà».

Obbiettivo: sensibilizzazione e consapevolezza

Una collaborazione salutata con favore ed entusiasmo dal Questore di Belluno, Roberto Della Rocca, che ha evidenziato come sia necessario far emergere il “sommerso” della violenza di genere, citando le stime nazionali che parlano di un 10% appena dei casi di violenza di genere che vengono alla luce: «Dobbiamo sensibilizzare e far crescere la consapevolezza tanto nelle donne quanto negli uomini: passano dai cinque ai sette anni prima che una vittima di violenza chieda aiuto, per questo è indispensabile che anche chi assiste o sente episodi di questo tipo si attivi. Da uomo, l’appello va a tutti i mariti, padri, compagni, figli, fratelli, affinché diano il buon esempio e richiamino gli altri uomini a comportamenti corretti».

La brochure, istruzioni per l’uso

In sei facciate, la brochure che verrà distribuita in provincia – la campagna ha avuto un anticipo ieri nel punto vendita di Belluno, con uno stand della Questura all’ingresso del supermercato che ha visto le agenti avvicinare i clienti per spiegare loro l’iniziativa e raccogliere anche le loro testimonianze – riassume tutti gli aspetti della violenza di genere e le modalità di segnalazione. Vengono descritte le situazioni-tipo della violenza psicologica, di quella verbale, di quella economica, di quella assistita e di quella fisica, ma c’è spazio anche per tutti i numeri di contatto e i luoghi dove trovare assistenza, dal 112 e 113 al 1522 passando per i centri antiviolenza e le farmacie. Non mancano poi le nuove tecnologie con la app YouPol: «Si tratta di un’applicazione per smartphone che consente di segnalare, anche in forma completamente anonima, reati o situazioni di pericolo. – spiega la dirigente della Squadra Volante, Sofia Pierini – Ha avuto un grande successo nel periodo Covid per quanto riguarda le violenze domestiche, ma è utilizzata per segnalare tutti i tipi di reato: la nostra esperienza, ad esempio, racconta di un grande utilizzo da parte dei giovani per quanto riguarda i casi di bullismo. Con il progetto “Sessualità e web” siamo entrati in numerose scuole e abbiamo visto come i ragazzi scaricassero “in diretta” l’applicazione; questo ci ha permesso di toccare con mano l’efficacia della app come mezzo di contrasto ad esempio al bullismo e allo spaccio».

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