Continua a salire il numero totale dei casi positivi, in provincia di Belluno: ora sono 835, 28 in più rispetto alla giornata di ieri.
Anche se i pazienti attualmente positivi ammontano a 664. Sì, perché 122 sono ora “negativizzati” (ieri erano 113). E, di conseguenza, sono riusciti a scacciare il temibile Covid-19.
Si fa pesante, però, la conta dei decessi: nella serata di ieri, ha perso la vita un paziente Covid positivo di 67 anni, ricoverato in Pneumologia di Belluno. È la cinquantesima vittima dall’inizio della pandemia.
In merito al quadro dei ricoveri, è stabile: 37 in area non critica e 7 in terapia intensiva al San Martino, 14 all’ospedale di comunità di Belluno e altri 14 ad Agordo.
Crescono, invece, i bellunesi in isolamento domiciliare, arrivati a 1.130.
Nei confini sanitari, attualmente risultano positivi 46 dipendenti (e altri collaboratori) dell’Ulss Dolomiti su circa 3.650. Sono stati poi eseguiti oltre 6.200 tamponi per la quasi totalità del personale sanitario.
In pochissimi casi si è reso necessario un periodo di ricovero (la maggior parte è asintomatico), mentre le indagini epidemiologiche effettuate, in particolare nelle prime fasi dell’emergenza, hanno evidenziato che «il contagio era stato contratto al di fuori dell’ambito aziendale – spiegano dall’Ulss 1 Dolomiti attraverso una nota – per contatti stretti che non avevano connessione con l’attività di cura e assistenza dei malati Covid postivi».





