Accoltella la moglie poi ferisce sè stesso: dramma a Santa Giustina

Accoltella la moglie poi ferisce sè stesso: dramma a Santa Giustina

Ha accoltellato la moglie al culmine di una lite domestica, per poi tentare di togliersi la vita. È il dramma familiare che si è consumato ieri pomeriggio a Santa Giustina, in via XX Settembre. Protagonisti della vicenda Claudio Perot, 63 anni, ex poliziotto in pensione, e la moglie Silvia De Martin, agente ancora in servizio alla Questura di Belluno. La donna è stata colpita in modo grave e, dopo i primi soccorsi sul posto, è stata trasferita in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita. Perot, con alcune ferite superficiali che si sarebbe auto procurato, è stato invece portato all’ospedale San Martino di Belluno, dove si trova ricoverato e piantonato dai carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe nato da una discussione tra i due coniugi. Una lite che, almeno inizialmente, non avrebbe fatto presagire un epilogo così violento, ma che è poi degenerata. Nel pomeriggio l’uomo avrebbe afferrato un coltello, colpendo ripetutamente la moglie. Subito dopo avrebbe rivolto l’arma contro di sé nel tentativo di togliersi la vita.

Presente in casa anche la figlia, presente in casa e che avrebbe anchge tentato di dividere i genitori. Ad avvisare i soccorsi, oltre a lei, anche i vicini, allertati dalle urla sempre più forti provenienti dall’appartamento. In pochi minuti la zona si è riempita di mezzi di soccorso: ambulanze del 118, l’elicottero del Suem e diverse pattuglie dei carabinieri. I sanitari hanno stabilizzato la donna e disposto il trasferimento urgente a Treviso, con l’elicottero atterrato in un campo nelle vicinanze. Parallelamente è stato soccorso anche Perot, poi affidato ai militari dell’Arma, che ora stanno indagando sull’accaduto.

Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato alla violenza. Chi conosce Claudio Perot e Silvia De Martin parla di una coppia affiatata e ben inserita nella comunità, circostanza che rende ancora più difficile spiegare quanto accaduto. In particolare Claudio è da sempre impegnato nella locale associazione donatori del sangue, della quale suo padre Marco è stato presidente. Su tutto viene mantenuto il massimo riserbo da parte degli inquirenti, che dovranno ricostruire nel dettaglio la dinamica e valutare i profili penali.

La vicenda ha scosso profondamente Santa Giustina e anche l’ambiente della Polizia di Stato bellunese. «Un evento inaspettato e doloroso – fanno sapere dalla Questura –. In questo momento prevale la preoccupazione per lo stato di salute della collega e la vicinanza alle famiglie, con particolare riguardo alla figlia».

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