Parte oggi la campagna di vaccinazione antinfluenzale: in provincia di Belluno, sono a disposizione circa 60mila dosi, mentre la richiesta, rispetto allo scorso anno, è aumentata del 30 per cento.
«La vaccinazione è sempre raccomandata per le categorie più fragili – ha spiegato Adriano Rasi Caldogno, direttore generale dell’Ulss Dolomiti nella diretta Facebook – e quest’anno è ancora più importante».
Sì, perché il Coronavirus sta riprendendo campo: «Abbiamo 441 casi positivi e 1.400 persone in isolamento. Si tratta di valori molto più elevati rispetto ad alcune settimane fa, ma in questo senso è bene sottolineare che abbiamo superato la soglia dei 100mila tamponi molecolari, dall’inizio dell’emergenza sanitaria».
Particolare attenzione è dedicata al numero dei ricoveri: «Al momento sono 33 in area non critica e 1 in terapia intensiva. Ricordo che, nel picco del mese di aprile, avevamo 73 ricoverati e 10 in terapia intensiva. Rispetto a qualche tempo fa, i sintomi sono più lievi». Osservata speciale è la zona del Cadore e del Comelico. Così come le case di riposo: in primis, la struttura di Cortina. «Per quanto riguarda le scuole, sono stati effettuati 5.227 tamponi: una trentina i casi positivi, mentre in quarantena abbiamo 128 alunni e 19 fra insegnanti e operatori».
Infine, i drive-in di Feltre e Caprile verranno spostati a breve in luoghi più funzionali e adatti alla stagione invernale. «Continuiamo ad adottare i comportamenti più prudenti possibili. Sopportiamo ancora per un po’ la serie di limitazioni – conclude il direttore generale Rasi Caldogno – in attesa di uscire dal tunnel».





