C’è una stagione invernale che avanza a lunghe falcate. Le vacanze di Natale con il loro carico di turisti. E problemi aperti sul tavolo di un ente – l’Unione Montana Valboite – che è ferma da oltre due settimane per le dimissioni di massa di presidente e giunta. Inevitabili le preoccupazioni delle aziende di San Vito e dintorni. Tanto che il delegato Ascom Andrea Fiori chiede alla Regione di intervenire.
La questione più impellente è quella dei rifiuti. La gestione di raccolta e smaltimento è in capo all’Unione Montana. Quindi, ora che succederà?
«Il paese di San Vito non si merita gli attacchi gratuiti che sono stati fatti negli ultimi giorni» dice Fiori. «Il 30 ottobre sono state presentate in Um e alla Regione Veneto le dimissioni irrevocabili del presidente Gosetti e degli assessori Belfi, Hofer e Sala. Gli stessi hanno precisato alla stampa che le dimissioni sono state motivate dall’impossibilità di adempiere anche alle funzioni più semplici dell’ente in campo amministrativo, tecnico e contabile. Una vera paralisi, peraltro già annunciata ai primi di luglio nella nota del presidente Gosetti al Prefetto, riportata dalla stampa, dove si dichiarava la totale impotenza ad assumere qualsiasi determinazione per mandare avanti l’attività dell’Um Valboite».
La ricostruzione fatta da Fiori va dritta al punto: «Dalle dimissioni son passati 18 giorni e la Regione, la cui competenza è sancita dalla Legge regionale 40 del 2012, che prevede il suo intervento in caso di paralisi dell’Unione Montana, non ha ancora provveduto a nominare il commissario liquidatore. Visto quello che bolle in pentola, soprattutto sugli appalti delle spazzature e della discarica, la comunità e le aziende attendono risposte».





