San Vito, bollette rifiuti da incubo: commercianti sul piede di guerra

San Vito, bollette rifiuti da incubo: commercianti sul piede di guerra

Le buste arrivate nelle ultime settimane hanno il sapore di una mazzata. A San Vito di Cadore, commercianti e operatori turistici si sono visti recapitare bollette per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti con importi multipli rispetto agli anni precedenti. Non si tratta nemmeno del saldo definitivo, ma di semplici acconti che rischiano di mettere in ginocchio botteghe e piccole attività già fragili.

Migliaia di euro richiesti a negozi, botteghe artigiane e piccole imprese rischiano di trasformarsi nella goccia che fa traboccare il vaso, compromettendo l’equilibrio economico di esercizi già provati dalla crisi. In alcuni casi, la prospettiva è quella di una chiusura forzata. «Siamo esasperati e ci sentiamo presi in giro – denuncia Andrea Fiori, delegato Confcommercio per San Vito – Avevamo paventato questo scenario, ma ci è stato più volte risposto che le nostre previsioni erano errate, che i calcoli erano esagerati e che tutto si sarebbe sistemato. Invece la mazzata è arrivata, e non è nemmeno definitiva: quanto ricevuto è solo un acconto».

Nonostante riunioni, appelli e richieste di chiarimenti, gli operatori non dispongono ancora di un tariffario chiaro né di spiegazioni sui criteri che compongono la bolletta.

Il presidente provinciale di Confcommercio, Paolo Doglioni, sostiene la linea di Fiori e annuncia battaglia: «Andrea Fiori ha seguito con attenzione e rigore la questione sin dall’inizio, e per questo intendiamo andare fino in fondo. Da nostre interlocuzioni risulta che il Consiglio comunale, su nostra sollecitazione, affronterà la situazione. Nel frattempo auspichiamo che venga sospeso il pagamento delle bollette: sarebbe un atto doveroso di giustizia e trasparenza».

Doglioni e Fiori concludono con un appello diretto alle istituzioni: «Siamo fiduciosi che Comune e Autorità di Bacino sapranno intervenire per riportare le tariffe entro limiti di ragionevolezza. In caso contrario, non esiteremo a proseguire la nostra azione in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie».

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