È stata ritrovata senza vita ieri l’escursionista neozelandese di 68 anni scomparsa nei giorni scorsi in Valle di Seren. La donna non si era presentata martedì sera alla struttura di Alano di Piave dove aveva prenotato il pernottamento, dopo aver concluso una tappa del Cammino Retico.
Le ricerche, proseguite senza sosta, hanno visto ieri mattina un massiccio dispiegamento di forze: una sessantina di soccorritori si è ritrovata alle 7 al campo base di Rasai per coordinare le operazioni nelle aree individuate già il giorno precedente grazie alle indicazioni dell’Imsi catcher dell’elicottero della Guardia di finanza di Venezia. Tre i punti inizialmente delimitati in Val d’Avien.
Le squadre si sono mosse sia con mezzi sia a piedi, mentre dall’alto intervenivano gli elicotteri dei Vigili del fuoco e della Guardia di finanza, che hanno confermato la zona da battere. Decisivo, però, è stato l’impiego del drone dei Vigili del fuoco dotato di sistema Lifeseeker, che ha permesso di restringere ulteriormente il raggio della ricerca, spostando il punto di interesse di circa 150 metri. Una ventina di soccorritori ha quindi concentrato l’intervento lungo un tracciato distante dal percorso ufficiale del Cammino Retico. Guidate dal segnale del cellulare, ancora attivo, due squadre si sono calate lungo un ripido pendio boscato. Prima sono stati rinvenuti una giacca e un berretto, poco più a valle il corpo senza vita della donna. Il telefono è stato individuato ancora più in basso.
Ottenuto il nulla osta della magistratura, la salma è stata recuperata con tecniche alpinistiche: imbarellata, è stata issata per circa cento metri lungo il versante, quindi trasportata a valle fino al campo base e affidata al carro funebre. Non è stato possibile utilizzare l’elicottero a causa della presenza di cavi molto alti delle teleferiche.
Secondo una prima ricostruzione, l’escursionista – vista martedì intorno alle 13 mentre rientrava verso Seren da Caupo – potrebbe aver imboccato un sentiero sbagliato a un bivio lungo il Cammino Retico. L’errore di percorso l’avrebbe condotta fuori traccia fino alla caduta, per circa un centinaio di metri.
Alle operazioni hanno partecipato il Soccorso alpino di Feltre, Pedemontana del Grappa, Prealpi Trevigiane, Arsiero e Recoaro-Valdagno, oltre al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina, Auronzo e Passo Rolle e ai Vigili del fuoco. Impiegati anche droni del Cnsas, Sagf e Vigili del fuoco, oltre alle unità cinofile della Polizia di Moena, della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco.





