Ungulato nelle fauci del lupo: ritrovati i resti nell’area dei Laghetti De Prà

Ungulato nelle fauci del lupo: ritrovati i resti nell’area dei Laghetti De Prà

 

Il lupo è tornato in azione, nel territorio di Ponte nelle Alpi: a metà gennaio, il predatore aveva visitato una stalla di Canevoi, a due passi dalla torrefazione Puertorico. Stavolta, invece, si è spinto fino ai Laghetti De Prà, dove ha letteralmente sbranato un ungulato: con ogni probabilità, un cervo. 

«Stavo passeggiando nella zona – racconta un testimone, che ha documentato tutto attraverso una serie di scatti fotografici – quando sono riuscito a scorgere un rapace, mentre si dirigeva verso un punto ben preciso: lì ho trovato la carcassa dell’animale selvatico, vicino a una rete di recinzione». L’uomo, grande conoscitore di flora e fauna delle Dolomiti, non nutre alcun dubbio: «Si tratta di una predazione da lupo perché le costole dell’ungulato sono mangiate».

Il fatto non è stato reso noto per creare allarmismo, ma per mettere in guardia coloro che amano camminare in mezzo al verde: «La zona nei pressi dei Laghetti De Prà è meta di passeggiate, anche con i cani. Per questo invito i padroni a stare attenti ai loro amici a quattro zampe». 

Tornando al lupo, risale a pochi giorni fa il brutale attacco nella zona di Lentiai (Borgo Valbelluna), dove un allevatore ha perso un asino. E un altro ancora ha ritrovato una pecora dilaniata, mentre un agnellino è svanito nel nulla. Per il grande predatore, la stagione della caccia è sempre aperta. 

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