Ricostruzione post Vaia: nei 280 milioni del 2020 c’è spazio anche per il ponte Bailey

Ricostruzione post Vaia: nei 280 milioni del 2020 c’è spazio anche per il ponte Bailey

Vaia è passata, i suoi segni no. Ma con il lavoro di ripristino e i 280 milioni di euro di cantieri in programma per il 2020 tutto diventa più facile. Le risorse sono state messe a disposizione del commissario delegato Luca Zaia e si sommano ai 468 milioni spesi nel 2019 per mettere mano a tutto il territorio devastato dal maltempo di fine ottobre 2018.

«I 280 milioni di euro sono stati assegnati, tenendo in considerazione le segnalazioni dei soggetti attuatori e di tutti gli enti coinvolti – spiega Zaia -. Priorità è stata data ai 42 milioni stanziati per il ristoro dei danni a privati e attività produttive, che si sommano ai 25 milioni di euro già previsti nel piano 2019. Altre centinaia di cantieri sono pronti per il ripristino delle opere viabilistiche, con particolare attenzione alla messa in sicurezza delle sorgenti d’acqua. Il piano per il 2020 è pronto, ma noi non ci siamo mai fermati. Continueremo a portare avanti, senza sosta, l’immane opera messa in campo per far splendere la nostra montagna devastata da Vaia».

CIBIANA

Tra le operazioni fondamentali c’è il ripristino delle strade danneggiate dalla tempesta. Ma nei cantieri in programma figura anche lo svincolo per Cibiana, un’opera fondamentale in vista delle Olimpiadi – dice Zaia – che puntiamo possa essere realizzata già prima dei Mondiali 2021».

PROGETTI

Circa 5,5 milioni di euro nel piano 2020 sono destinati alla redazione di progetti esecutivi di opere strategiche. Un esempio? Il nuovo ponte in sostituzione del Bailey a Belluno. O ancora la variante al tracciato della Sr 203 per bypassare l’abitato di Alleghe, la galleria Pala Rossa e il ponte sul torrente Cismon in località Ponte Oltra (Lamon e Sovramonte).

Attenzione particolare anche alle opere di difesa idraulica su fiumi e torrenti. E alle sorgenti: «15 milioni del nuovo piano sono stati assegnati a quella che abbiamo denominato “Operazione Sorgenti Sicure” – spiega ancora il commissario -. Si tratta di realizzare ammodernamenti delle reti acquedottistiche per aumentare la resilienza delle sorgenti, in caso si verifichino condizioni simili a quelle che si sono create in occasione della tempesta Vaia». 

SOTTOGUDA

Per quanto riguarda i Serrai di Sottoguda (Rocca Pietore), sono stati impegnati 8,5 milioni di euro per il ripristino dell’intera valle. L’obiettivo è riportarla all’antico splendore e renderla nuovamente fruibile ai turisti, nel rispetto delle peculiarità dell’area patrimonio Unesco.

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