Bianco Natal fuori stagione. Dopotutto, domani è il 25. E poco importa se di aprile e non di dicembre. Perché il meteo ha regalato una nevicata in grande stile, come non se ne vedono neppure in inverno.
Ieri mattina (23 aprile) era tutto bianco dagli 800 metri in su. Una quota collinare che sarebbe normale a gennaio e febbraio, non certo alle porte di maggio. Ma tant’è: il meteo ha voluto il classico colpo di coda dell’inverno.
NIVOMETRO
Le centraline Arpav segnavano 40 centimetri di neve fresca sul Monte Piana, 35 sul Passo della Mauria, una ventina abbondante sul Falzarego e a Ra Valles (sopra Cortina). Ma neve abbondante anche sulle Dolomiti meridionali: 30 centimetri sul Monte Rite e sulle Pale di San Martino, 25 a Col dei Baldi e Malga Losch (Frassené Agordino), 15 centimetri ad Arabba e Falcade. È tornata la neve anche sulle Prealpi: 30 centimetri in Faverghera e Nevegal, poco meno a Casera Palantina (in Alpago).
PERICOLO VALANGHE
Con le nuove nevicate, si alza il pericolo di valanghe, fino al grado 3. «L’attività valanghiva spontanea sarà più diffusa, le valanghe si potranno verificare in tutte le esposizioni e in alcuni casi potranno essere anche di grandi dimensioni» spiegano da Arpav. «I luoghi più pericolosi saranno alla base delle rocce e dei pendii molto ripidi, così come su creste e forcelle in quota e sui ripidi canaloni sottovento».
LE PREVISIONI
Il tempo farà ancora qualche capriccio nei prossimi giorni. Soprattutto venerdì (26 aprile). Per il rialzo termico e il ritorno della primavera bisognerà attendere fino alla prossima settimana.





