L’estate è entrata nel vivo. E stando alle prime sensazioni (ma anche al numero di escursionisti sui sentieri e nei rifugi, oltre alle auto nei fine settimana), sarà ottima dal punto di vista del business. Ma c’è un dato che è già ufficiale e lancia il 2024 verso orizzonti floridissimi per il turismo. È il dato dei primi cinque mesi dell’anno che vede un forte aumento dei vacanzieri provenienti dall’estero. Ottimo segnale, perché significa che il Covid è davvero dimenticato e che gli stranieri sono tornati in massa sulle Dolomiti bellunesi. Ottimo segnale anche per l’economia, perché si sa: i turisti che arrivano da lontano si fermano di più. E spendono di più.
IL DATO IN VENETO
La misura del turismo straniero arriva dai dati Istat del sistema statistico regionale del Veneto. Maggio 2024, favorito dal bel tempo e da numerosi eventi, tra cui l’Adunata degli Alpini a Vicenza e il passaggio del Giro d’Italia per le Colline del Prosecco e tappe a Padova e Bassano del Grappa, ottiene in Veneto risultati più che soddisfacenti sia in termini di turisti pernottanti (+15,7% rispetto a maggio 2023), sia di pernottamenti totalizzati (+20,5%). Il turismo dei primi cinque mesi del 2024 mostra risultati superiori allo stesso periodo dello scorso anno, in tutti i comprensori turistici.
SITUAZIONE BELLUNESE
Quindi anche nel Bellunese. Difatti, gli arrivi sono stati in tutto 324mila, di cui 217mila nel settore alberghiero (-7,2% rispetto al 2023, ma +2,3% rispetto al 2019), e 107mila nell’extralberghiero (+2,1% rispetto a un anno fa, addirittura +26,6% rispetto al pre-Covid). Ma è il dato delle presenze a essere particolarmente significativo: oltre 1,3 milioni di cui 774mila negli alberghi (-2,1% rispetto a un anno fa, -2% rispetto al 2019) e 548mila nelle altre strutture ricettive (vale a dire +7,7% rispetto al 2023 e +25% rispetto al 2019).
Sono numeri davvero importanti, anche perché dietro ogni presenza c’è una spesa media di parecchie decine di euro.
E gli stranieri sono quelli che trainano il turismo. Perché il mercato italiano è stato in calo nei primi cinque mesi dell’anno: 165mila arrivi contro i 187mila di un anno fa (-12%), 637 presenze contro le 681mila del 2023 (-6,4%). Ma il mercato estero tira assai: 159mila arrivi da inizio anno, contro i 151mila di un anno fa (+5%) e i 135mila del 2019 (+18,3%9; e 684mila presenze contro le 618mila di un anno fa (+10,7%).