Il nuovo Piano di Sviluppo della rete elettrica nazionale 2023-2032 è stato al centro dell’incontro che si è tenuto oggi a Venezia tra Terna e la Regione del Veneto. Al tavolo, l’assessore all’Energia Roberto Marcato, all’Ambiente Gianpaolo Bottacin e al Territorio Cristiano Corazzari. Per Terna, presenti Enrico Maria Carlini, responsabile pianificazione del Sistema elettrico e autorizzazioni e Francesco Marzullo, responsabile pianificazione integrata della Rete e Governance Piani.
Terna ha illustrato i punti salienti del Piano che, per il Veneto, prevede investimenti per circa 1 miliardo di euro. Gli interventi infrastrutturali consentiranno di ammodernare la rete esistente incrementando, anche attraverso una maggiore magliatura, il livello di efficienza, sicurezza e sostenibilità.
In provincia di Belluno, in particolare, Terna provvederà al completamento degli interventi di riassetto della rete locale connessi all’entrata in esercizio del collegamento in cavo tra Somprade e Zuel. È in avanzata fase di realizzazione, infatti, la nuova stazione elettrica di Auronzo di Cadore che consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio di trasmissione dell’energia nell’area e favorire l’integrazione di rinnovabili. Il Piano di Sviluppo prevede anche una serie di interventi per la connessione alla rete elettrica nazionale di cabine primarie di proprietà dei distributori locali. Tali opere, per cui Terna avvierà nei prossimi mesi la concertazione con il territorio per condividere i progetti prima del loro avvio in autorizzazione, prevedono nuovi collegamenti in cavo interrato. Queste infrastrutture garantiranno maggiore magliatura della rete locale adeguandola ai crescenti bisogni energetici e incrementando la qualità del servizio di trasmissione dell’energia.





