Sono partiti nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione dell’anello sentieristico delle pendici del San Mauro, un intervento da circa 31.500 euro finanziato grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Il progetto amplia il lavoro già realizzato lo scorso anno nell’area tra Lamen e Vignui e interviene su una serie di percorsi esistenti tra la Valle di San Martino, Lasen, Mutten, Case al Zot, San Mauro, Casera La Salina e Solferino, con opere di recupero, sistemazione e messa in sicurezza.
«Continuiamo a investire sulla valorizzazione del nostro territorio attraverso interventi che permettono di renderlo più accessibile, conosciuto e fruibile», sottolinea il sindaco Viviana Fusaro. «Questo nuovo anello si inserisce in una progettualità più ampia che punta a mettere in relazione le frazioni, i percorsi naturalistici e i luoghi di interesse che circondano la Città. La sentieristica rappresenta una componente importante di un’offerta turistica attenta alla sostenibilità e capace di far conoscere Feltre anche attraverso il suo patrimonio paesaggistico e ambientale. Ringrazio l’Ente Parco per il contributo e il sostegno che continua a dare al territorio».
L’anello
L’itinerario prende avvio dalla Valle di San Martino e raggiunge la frazione di Lasen, dove saranno sistemati alcuni tratti interessati da smottamenti; prosegue quindi in parte lungo il sentiero dell’acquedotto e in parte sulla strada di collegamento con Mutten. Nella parte successiva è previsto il recupero di un tratto di strada comunale da tempo dismesso a causa di alcuni franamenti, che sarà ripristinato e messo in sicurezza per consentirne nuovamente la percorrenza ciclo-pedonale.
In località Case al Zot l’anello si innesta sul sentiero CAI diretto alla chiesetta di San Mauro. Poco prima della chiesa verrà recuperato un vecchio tracciato che conduce prima a Casera La Salina e quindi a Solferino. Da qui il percorso scende, alternando strada carrozzabile e sentiero, fino a raggiungere il centro della frazione di Lasen. I lavori comprendono il ripristino dei tracciati, la pulizia della vegetazione, la sistemazione dei punti maggiormente deteriorati e la posa di parapetti, scalini e canalette in legno. Sarà inoltre installata nuova segnaletica e verranno collocate tre bacheche illustrative: una in Valle di San Martino, una nella piazza di Lasen e una in località Case al Zot.
Percorsi di media montagna per tutti
«Uno degli aspetti più belli di questo progetto è la possibilità di offrire percorsi di media montagna accessibili a un pubblico molto ampio, immersi in un contesto ambientale di grandissimo valore», spiega il consigliere comunale di maggioranza Sebastiano Slongo, che ha seguito il progetto. «Parliamo di sentieri che permettono di camminare nel cuore delle Dolomiti, attraversando boschi, prati, nuclei rurali e luoghi che conservano ancora una forte autenticità. L’obiettivo è migliorare la fruibilità e la sicurezza dei percorsi intervenendo con grande attenzione, senza snaturare l’ambiente e preservando il più possibile il carattere originario dei luoghi. Un ringraziamento particolare va al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e al suo commissario Ennio Vigne per aver finanziato l’intervento e creduto in questa progettualità, oltre ai tecnici del Comune di Feltre, al progettista e alla ditta incaricata, che sta procedendo con professionalità e rapidità».
Soddisfazione per l’avvio dei lavori anche da parte del commissario straordinario del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Ennio Vigne: «Questi interventi si inseriscono in un ampio quadro di stretta collaborazione tra l’Ente Parco, il Comune di Feltre e gli altri Comuni del territorio, grazie al quale è possibile unire risorse finanziarie ed umane, indirizzandole verso l’obiettivo condiviso di garantire, a cittadini e visitatori, una rete sentieristica di qualità. Questa sinergia tra Ente Parco e amministrazioni comunali consente di utilizzare al meglio le risorse disponibili, coordinare gli interventi di cura del territorio e mantenere alto il livello della nostra offerta turistica».





