Camminava con la moglie dentro il campeggio, in vacanza a Caorle. È stato investito alle spalle da un ragazzino tedesco di 13 anni alla guida di un monopattino elettrico. E solo ora, a quasi 8 anni dall’incidente, è arrivato il risarcimento.
La vicenda risale al 29 agosto 2018, quando un 61enne bellunese si trovava con la moglie in un villaggio turistico di Caorle. Durante una passeggiata, proprio davanti a lei, l’uomo fu travolto alle spalle dal minore a bordo del monopattino. Immediato il trasporto all’ospedale di Caorle, dove gli venne diagnosticata una frattura complessa di epifisi radiale distale destra. L’epilogo è arrivato solo nel gennaio scorso, con la sentenza del Tribunale di Venezia (seconda sezione civile), che ha chiarito una volta per tutte la responsabilità del padre del 13enne. Il bellunese, rimasto ferito, è stato seguito dai legali fiduciari di Giesse Risarcimento Danni.
«È stato accertato che la coppia bellunese si trovava in un tratto adibito anche al transito dei pedoni», spiega Gennaro Pisacane, responsabile della sede Giesse di Belluno. «Mentre il 13enne non solo non avrebbe potuto guidare quel monopattino — il cui noleggio era vietato ai minorenni — ma andava a una velocità eccessiva che non gli ha permesso di frenare in tempo. In merito a tali condotte, per i danni causati dal minore rispondono i genitori, ai sensi dell’articolo 2048 del Codice civile».





