L’occhialeria torna quasi in pareggio dopo un avvio d’anno difficile, l’effetto Olimpiadi spinge le assunzioni di gennaio. Unico neo, il forte rallentamento delle costruzioni. Il mercato del lavoro bellunese regge, nonostante qualche segnale di rallentamento. Nei primi otto mesi del 2026 il saldo del lavoro dipendente privato in provincia di Belluno si attesta a +938 posizioni di lavoro, secondo “La Bussola”, il bollettino mensile dell’Osservatorio regionale Mercato del Lavoro di Veneto Lavoro. Il dato resta positivo, anche se in ridimensionamento rispetto alle +1.299 posizioni dello stesso periodo del 2025. Crescono però le assunzioni: 16.975 avviamenti contro i 16.446 dell’anno precedente.
L’effetto Olimpiadi
A spingere la domanda di lavoro nel Bellunese è stato soprattutto gennaio, quando le assunzioni sono aumentate grazie all’avvio dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Il territorio è tra i pochi, a livello regionale, a registrare una crescita degli avviamenti. Ad agosto, mese fisiologicamente negativo, il saldo bellunese scende a -422 posizioni (1.133 assunzioni), in linea con la stagionalità tipica del periodo.
L’occhialeria torna quasi in pareggio
Il segnale più importante per il Bellunese arriva dall’occhialeria, settore identitario del territorio, tra Cadore e Alpago. Dopo un avvio del 2026 segnato da una significativa flessione occupazionale – legata in parte ad alcuni processi di ristrutturazione organizzativa – il comparto chiude i primi otto mesi con un saldo di pochissimo negativo (-9 posizioni), un netto recupero rispetto al -450 dello stesso periodo del 2025. Un dato che conferma la capacità di tenuta del distretto dell’occhiale, motore occupazionale della provincia, pur in un contesto manifatturiero ancora incerto.
Il freno delle costruzioni
A pesare sul bilancio bellunese è il rallentamento delle costruzioni, comparto cruciale per un territorio di montagna. In provincia, come nel resto della regione, il settore risente del progressivo esaurirsi degli incentivi all’edilizia e del PNRR: a livello veneto il saldo passa da +2.500 a soli +620 posti nei primi otto mesi, con un calo degli avviamenti dell’8%. Nel made in Italy, l’industria alimentare resta l’unico comparto con bilancio positivo, mentre il legno-mobilio mostra un saldo negativo e in contrazione.
Il contesto regionale
Il Bellunese si inserisce in un quadro veneto complessivamente positivo: nei primi otto mesi del 2026 la regione registra +72.300 posizioni di lavoro (contro +68.800 del 2025), sostenute da agricoltura e servizi. Un contesto favorevole che, pur con le criticità delle costruzioni, continua a garantire al territorio bellunese una base occupazionale stabile.




