La tensione all’Istituto Follador De Rossi di Agordo non accenna a diminuire. Da giorni, studenti, famiglie e docenti manifestano dissenso contro le decisioni della dirigente scolastica Antonella Pacieri, che ha introdotto modifiche all’orario scolastico, tra cui lezioni al sabato e rientri pomeridiani, senza un confronto preventivo con il Consiglio d’Istituto. Le proteste si sono estese anche alle vallate vicine, coinvolgendo l’intera comunità scolastica. In questo contesto, la Provincia di Belluno ha incontrato il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marco Bussetti, portando sul tavolo le preoccupazioni raccolte dal territorio. Presenti il presidente Roberto Padrin, la vicepresidente Silvia Calligaro e la consigliera delegata all’istruzione, Vanessa De Francesch
«Abbiamo condiviso le problematiche e le istanze dei sindaci e dei genitori – dichiara De Francesch – L’obiettivo è ristabilire la tranquillità nell’ambiente scolastico, condizione essenziale per il successo educativo». L’Ufficio scolastico regionale, aggiunge, è pienamente informato e sta lavorando con l’Ufficio territoriale provinciale per trovare una soluzione condivisa.
La voce dei genitori: «I ragazzi sono stati l’esempio»
In mezzo alla protesta, il comitato genitori ha diffuso una lettera che sottolinea il comportamento encomiabile degli studenti: «Sono i ragazzi ad averci colpito. Nelle vicende concitate di questi giorni hanno potuto essere non solo d’esempio, ma l’esempio. Il loro comportamento responsabile, maturo, rispettoso, inclusivo non può non essere encomiato. Siamo certi che questa esperienza lascerà loro un insegnamento di educazione civica che difficilmente si può imparare tra le aule scolastiche».
I genitori esprimono anche amarezza per il clima scolastico e chiedono un intervento deciso: «Assistere alla distruzione della scuola giorno dopo giorno ci ha amareggiati. Ci attendiamo che l’incontro tra Provincia e Istituzione Regionale Scolastica sia decisivo e definitivo. Non si ravvede per noi altra soluzione che la destituzione dell’attuale dirigente e l’affido della scuola in mani esperte, che magari già la conoscono».
La posizione della Provincia
Il presidente della Provincia ribadisce l’importanza della scuola in montagna: «È un servizio fondamentale per contrastare lo spopolamento e costruire un territorio più forte. Il Follador è un valore aggiunto per l’Agordino e per l’intera provincia. Il dirigente regionale, che ringraziamo per la disponibilità, ne è consapevole e sta lavorando in questa direzione».





