Tagli ai docenti distaccati: a rischio l’Istituto Storico della Resistenza

Tagli ai docenti distaccati: a rischio l’Istituto Storico della Resistenza

Preoccupazione a Belluno per il futuro dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISBREC), dopo la decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto di ridurre drasticamente il numero dei docenti distaccati presso gli istituti storici della Resistenza. A seguito della convenzione attiva tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’USR Veneto, attualmente cinque docenti sono assegnati in distacco agli istituti delle province di Venezia, Treviso, Vicenza, Belluno e Verona. Una presenza che, fino ad oggi, non era mai stata messa in discussione. Nei giorni scorsi, però, è stata comunicata la decisione di ridurre i distacchi da cinque a due, senza indicare quali territori saranno interessati dal taglio. Una scelta che ha suscitato immediata allerta nel Bellunese, dove l’ISBREC, con sede nell’ex Monte di Pietà in piazza del Mercato, rischia di non poter proseguire la propria attività, arrivando di fatto alla chiusura.

Attraverso la figura del docente distaccato, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea svolge un ruolo centrale sul territorio: contribuisce alla didattica della storia nelle scuole della provincia, promuove la formazione degli insegnanti e sostiene percorsi di educazione civica, con particolare attenzione ai valori della Costituzione e alla memoria della Resistenza. Un lavoro riconosciuto e apprezzato dal mondo della scuola – studenti, docenti e istituzioni – che rappresenta un patrimonio culturale e civile costruito nel tempo e oggi messo seriamente a rischio. La presenza di figure formate e direttamente distaccate dalla scuola viene considerata indispensabile per garantire continuità, qualità e capillarità delle attività. Secondo l’ISBREC, solo una riconsiderazione della decisione da parte delle istituzioni competenti, mantenendo il numero dei distacchi per tutte e cinque le province coinvolte, potrebbe evitare un danno grave non solo al singolo istituto bellunese, ma all’intero sistema regionale degli istituti storici.

Per questo motivo è stata organizzata una serata di mobilitazione aperta alla cittadinanza. L’appuntamento è per lunedì 20 aprile 2026, dalle 18.30, in piazza del Mercato a Belluno, di fronte alla sede dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Nel corso della serata sono previsti interventi pubblici e momenti musicali con le canzoni della Resistenza, a cura del Coro dei Beni Comuni, per ribadire l’importanza della memoria storica come bene collettivo e come parte integrante del percorso educativo delle nuove generazioni.

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