Zero contagi nelle ultime 72 ore: il Coronavirus, in provincia di Belluno, è fermo.
Lo si evince anche dall’aggiornamento odierno del bollettino di Azienda Zero: il numero dei casi positivi è inchiodato da tre giorni. Un altro segnale confortante, quindi, in vista del tanto auspicato ritorno alla normalità.
Nel Bellunese, sono attualmente 316 le persone in lotta con il Covid-19, mentre i “negativizzati”, ovvero coloro che hanno vinto la battaglia contro il virus, raggiungono quota 750 (+18 rispetto a ieri).
Per quanto riguarda i ricoveri, rimangono 8 al San Martino (nessuno in terapia intensiva, dopo che è deceduto l’ultimo paziente), 9 all’ospedale di comunità di Belluno e 10 ad Agordo, mentre scendono a 522 le persone in isolamento domiciliare.
Nel frattempo, dall’Ulss comunicano «un ritardo nella refertazione dei tamponi Covid-19. Ritardo che è legato principalmente a tre fattori: maggior numero di tamponi effettuati, carenza di reagenti e guasto tecnico alle apparecchiature dell’Azienda Ospedaliera di Padova.
Come spiega il direttore generale Luciano Flor, «le due macchine che dal 25 febbraio lavorando incessantemente 24 ore su 24 per processare una media di 4-5 mila tamponi al giorno funzionano da qualche giorno a scarto ridotto a causa di un guasto tecnico di due apparecchiature: il problema dovrebbe essere risolto entro giovedì. Per la prossima settimana, invece, è previsto l’arrivo di due macchine nuove, ordinate a marzo e attese da fine aprile, che consentiranno di mettere a regime il sistema, portando a 8mila al giorno il numero di tamponi processati».





