Daniel Onescu ci ha preso gusto: gol all’Ambrosiana. E, a distanza di sette giorni, anche al Montebelluna.
Oltre a dare un contributo di fisicità e determinazione in mezzo al campo, il mediano riesce anche a essere il finalizzatore della Dolomiti Bellunesi. Come conferma la decisiva rete dell’1-0 di domenica scorsa: «L’importante era vincere», dichiara. «Stiamo imparando a soffrire. Questo sicuramente è un fatto positivo perché oltre a creare occasioni da gol, sappiamo mantenere il risultato. Siamo consapevoli di aver fatto una buona prestazione».
La squadra cresce: «Ci stiamo conoscendo sempre di più. Il prossimo passo è vincere contro una squadra forte, come quella che attenderemo domenica prossima». Ovvero, l’Adriese.
A proposito di prove monumentali, ha voce in capitolo pure Georges Petdji. Se la Dolomiti Bellunesi ha vinto è anche merito suo. Ogni volta che il Montebelluna si presentava dalle parti della difesa dolomitica, trovava puntuale Georges a gestire e allontanare le minacce offensive dei locali. «Questa vittoria ci dà morale – dichiara – è la seconda consecutiva e serve all’intero ambiente. Abbiamo dato tutto e ottenuto tre punti preziosi. Sono punti che muovono la classifica e ci permettono di guardare con fiducia il futuro».
Un pizzico di sofferenza era da mettere in preventivo: «Sapevamo che loro palleggiavano bene e avevano un possesso palla prolungato, però alla fine tutti assieme abbiamo portato a casa la vittoria».





