Più che una candidatura vera e propria, al momento è un’idea. Una suggestione. Un sogno. Ma Stefania Constantini di sogni se ne intende. Perché uno lo ha appena realizzato. E lo ha ricoperto d’oro: come la sua medaglia olimpica, conquistata a Pechino, nel doppio misto del curling.
E, a proposito di Olimpiadi invernali, il pensiero di ogni appassionato di sport non può che correre avanti. Molto avanti: di quattro anni. Al 2026. E all’edizione di Milano-Cortina. Già, Cortina: la terra di Stefania. Da qui, la suggestione: e se fosse proprio lei la portabandiera italiana? Quel ruolo spetta solitamente a chi ha già trionfato ai Giochi. A chi racchiude valori importanti: sportivi e umani. A chi può diventare un simbolo e una fonte di ispirazione. Ebbene, questa serie di caratteristiche sono nel bagaglio di Stefania: il suo sorriso e la sua semplicità non hanno conquistato solo la provincia di Belluno e il Veneto, ma l’intero Stivale, isole comprese.
Non a caso, qualcuno si è portato avanti e ha lanciato la petizione sulla celebre piattaforma change.org: “Stefania Constantini portabandiera a Cortina”. Una piccola firma per un grande sogno: rigorosamente a cinque cerchi.
Foto: Ulss 1 Dolomiti





