Stazione appaltante a Vicenza, ma sguardo locale, assolutamente bellunese. Lo garantisce il sindaco di Belluno. Basterà per porre fine alla lunga scia di polemiche seguita alla decisione di Palazzo Rosso di cedere alla provincia vicentina le gare per cantieri e servizi? Difficile a dirsi. Intanto stamattina il primo cittadino ha incontrato la presidente di Confartigianato per spiegare la situazione.
RASSICURAZIONI
«Abbiamo dato precise indicazioni alla stazione appaltante di utilizzare per le gare d’appalto di lavori pubblici espletate per conto del Comune di Belluno gli elenchi degli operatori economici redatti dalla Provincia di Belluno – annuncia il sindaco Jacopo Massaro -. Le indicazioni andranno a premiare in maniera significativa le imprese bellunesi; la Provincia di Belluno ha infatti stilato due elenchi: l’elenco A include tutti gli operatori in possesso dei requisiti necessari per l’esecuzione dei lavori pubblici a favore di pubbliche amministrazioni; l’elenco B vede inseriti gli operatori che, oltre ad avere i precedenti requisiti, hanno sede in uno dei Comuni montani citati nella legge regionale 25/2014 (includendo quindi tutti i Comuni bellunesi). Abbiamo dato alla stazione appaltante due precisi indirizzi: – spiega il Sindaco – per gli appalti sotto i 500mila euro, andranno chiamati gli iscritti all’elenco B, interpellando quindi le imprese bellunesi; per gli appalti superiori ai 500mila euro, invece, andranno interpellati per il 70% gli iscritti all’elenco B, mentre i restanti posti andranno coperti con le aziende presenti nell’elenco A».
Se per alcuni tipi di intervento il numero delle ditte non fosse sufficiente, la stazione di Vicenza potrà poi integrare gli elenchi con imprese a sua scelta.
«Abbiamo così concluso un iter avviato già dallo scorso anno, che aveva fin dall’inizio il doppio obbiettivo di assicurarci massima efficienza e rapidità nell’effettuare le gare d’appalto per i lavori pubblici, visti gli ottimi risultati e i bassi numeri di contenziosi registrati nelle attività già svolte con la stazione di Vicenza, e di coinvolgere in maniera diretta e significativa le aziende bellunesi – conclude Massaro -. Ciò non impedirà ad altre imprese fuori dal nostro territorio di concorrere, ma è un sistema che tutela la nostra realtà produttiva ed è una decisione che abbiamo preso proprio per sostenere l’economia bellunese».
IL COMMENTO
Soddisfatta la presidente di Confartigianato, Claudia Scarzanella: «Vengono rispettati i criteri per noi fondamentali, al di là della localizzazione dell’ente che viene a gestire le gare. Per noi è una vittoria perché è stata accolta la nostra richiesta di considerare le imprese del territorio».





