Sport e inclusione: 3.500 studenti veneti alle Paralimpiadi

Sport e inclusione: 3.500 studenti veneti alle Paralimpiadi

Anche alle Paralimpiadi, come già accaduto per le Olimpiadi, gli spalti delle venue ampezzane parlano soprattutto giovane. Sono 3.500 gli studenti delle scuole del Veneto che, nell’arco dell’intera manifestazione, stanno raggiungendo Cortina per assistere alle gare di curling, sci alpino e snowboard. Colorano le tribune dello stadio del curling, della finish area dell’Olympia delle Tofane e della pista San Zan: una presenza vivace, costruita attraverso il Progetto Scuole promosso da Regione Veneto, Fondazione Cortina e Ufficio Scolastico Regionale.

«La presenza di migliaia di studenti veneti alle Paralimpiadi rappresenta uno dei risultati più concreti del Progetto Scuole» sottolinea Valeria Mantovan, assessore regionale all’Istruzione. «Abbiamo accompagnato i ragazzi verso Milano Cortina 2026 portando nelle scuole i valori olimpici e paralimpici, promuovendo stili di vita attivi e offrendo occasioni reali di partecipazione. Vedere da vicino gli atleti paralimpici significa toccare con mano determinazione, inclusione e rispetto: valori che vogliamo diventino patrimonio delle nuove generazioni».

Sulla stessa linea Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina: «La presenza degli studenti è resa possibile dalla sinergia tra Fondazione Cortina, Regione Veneto, Fondazione Milano Cortina e Ufficio scolastico regionale. Con il Progetto Scuole vogliamo avvicinare i più giovani alla pratica sportiva, alla cultura della montagna e al territorio».

Longo ricorda anche il percorso avviato negli ultimi anni: «I 3.500 studenti presenti alle Paralimpiadi si aggiungono ai 1.200 ospitati durante le Olimpiadi, anche grazie alla collaborazione di Cortinabanca. Per i ragazzi è un’occasione unica: possono conoscere da vicino atleti di straordinaria capacità atletica e mentale. Lo sport sa raccontare storie di forza, coraggio e speranza. È ciò che vogliamo trasmettere con le iniziative dedicate ai giovani».

Il Progetto Scuole, conclude Longo, «è nato per avvicinare i più giovani ai valori dello sport, della montagna e della cittadinanza attiva. Lo abbiamo costruito passo dopo passo negli ultimi tre anni e continuerà anche nei prossimi mesi».

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