Sfalci dei territori a quote elevate: «Vanno promosse forme di incentivo»

Sfalci dei territori a quote elevate: «Vanno promosse forme di incentivo»

La minoranza consiliare del Comune di Limana interroga  la sindaca Milena De Zanet in merito alla ricerca di nuovi fondi per gli sfalci dei territori ad alte quote. 

In particolare, la consigliera del gruppo “Limana prospettiva futura”, Prisca Sponga, vuole che la sindaca porti questa tematica sul tavolo dell’Unione montana Valbelluna: «Un ente che da anni non sembra più erogare contributi in questa direzione. Vorremmo innanzitutto sapere da chi ci rappresenta in tale istituzione – afferma Sponga – se le motivazioni sono prettamente economiche o dettate da altre priorità, ma andrebbero riproposte essendo di fondamentale importanza per il nostro territorio, anche ai fini della sicurezza idrogeologica». 

La consigliera sottolinea come il Comune confinante di Borgo Valbelluna abbia adottato una politica che incentiva gli sfalci montani: «Nello specifico, ha stanziato 60mila euro destinati ai privati, per lo sfalcio dei prati situati sopra i 600 metri di altitudine, in considerazione che senza un aiuto, o incentivo, i terreni rischiano di essere abbandonati con conseguenze gravi non solo sotto l’aspetto ambientale, ma anche sotto l’aspetto turistico e di immagine». Secondo Prisca Sponga proprio la parte “alta” del territorio offre uno scenario «particolarmente suggestivo e adatto a una serie di eventi sportivi. Non si può pensare che venga trascurato, per mancanza di interventi di sostegno da parte dell’amministrazione. Lo sfalcio è di fondamentale importanza». 

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