A guardare la demografia d’impresa, il Covid pare essere un pallido ricordo. Perché la consistenza delle aziende è di nuovo robusta. E cresce di mese in mese. Gli ultimi dati della Camera di Commercio mostrano un ulteriore rafforzamento della “truppa”. Tanto che sono stati quasi recuperati i numeri precedenti la pandemia. Merito soprattutto di servizi alle imprese ed edilizia: sono questi i settori più trainanti.
IL DATO
Al 30 settembre, la provincia di Belluno conta 13.893 imprese, in crescita di 53 unità rispetto al trimestre precedente e di 93 unità rispetto allo stock di un anno fa, dopo le forti perdite accusate tra settembre 2019 e settembre 2020 (-186 unità).
Il comparto dei servizi alle imprese è quello che corre di più: cresce di 78 sedi d’impresa e di 32 filiali dipendenti rispetto a settembre 2020, in netta accelerazione rispetto ai risultati dell’anno scorso.
Anche il settore dell’edilizia viaggia: ha guadagnato 34 sedi d’impresa (di cui 21 imprese artigiane), con un risultato nettamente all’opposto dello scorso anno (-32 imprese; di cui -15 artigiane).
Alla crescita delle sedi d’impresa e delle relative filiali dipendenti contribuiscono, pur in misura inferiore, anche l’agricoltura (+12 sedi contro le -19 dello scorso anno) e l’alloggio e ristorazione: per questo settore è interessante segnalare la crescita sia delle sedi (+12), più correlata alle attività di alloggio, sia delle unità locali, ancor più robusta (+26), determinata in prevalenza dalla ristorazione.
Ma non solo luci. Le ombre riguardano il manifatturiero (-39 sedi) in peggioramento rispetto alla corrispondente consistenza di settembre 2020 (-24). È il comparto, tra l’altro, con la perdita più importante in termini di imprese artigiane (-33) In maggiore sofferenza la metalmeccanica (-16, che però guadagna 8 unità locali).
Appena sotto la stazionarietà il settore commercio (-7 imprese) con una variazione delle sedi d’impresa tuttavia in forte attenuazione rispetto all’anno precedente (-85).
IL COMMENTO
«Siamo ancora a discutere di green pass, e se il green pass minacci la nostra libertà. Intanto – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Mario Pozza – grazie proprio alle misure che ci hanno messo in sicurezza e che ci permettono di muoverci e lavorare in modo libero e responsabile, nel rispetto delle nostre comunità, l’economia dei nostri territori continua a darci segnali positivi. I dati comunque ci dicono che non dobbiamo ancora abbassare la guardia. Dobbiamo piuttosto fare il possibile per sostenere questa ripartenza».





