Una brutta caduta, l’impossibilità di rialzarsi, e poi la paura di non riuscire a farsi trovare dai soccorritori. È stata una mattinata di ansia e terrore per un’escursionista di 71 anni di Perarolo.
Ieri (10 ottobre) la donna stava camminando nella zona di Col Vaccher, a Valle di Cadore. A un certo punto è inciampata ed è ruzzolata nel bosco. Era sola quando è caduta. Ha subito chiamato la figlia, ma era spaventata e non riusciva a fornire le coordinate precise della sua posizione.
L’allarme è scattato attorno alle 11.30 e sono intervenute una squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e una della Guardia di finanza di Auronzo. I soccorritori hanno iniziato ad avvicinarsi al punto, un pendio scosceso fronte Pian di Dubiea. Fortunatamente durante la ricognizione, guidato anche dalle indicazioni telefoniche della centrale in contatto con la donna, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore la ha individuata e ha potuto sbarcare equipe medica e tecnico di elisoccorso nelle vicinanze. Con l’aiuto dei soccorritori sopraggiunti nel frattempo, l’infortunata, con una sospetta frattura al femore, è stata stabilizzata, imbarellata e spostata in un punto agevole per il recupero, avvenuto utilizzando il verricello. L’escursionista è stata trasportata all’ospedale di Belluno.
INFORTUNIO NEL BOSCO
Nel pomeriggio l’elicottero è volato in Val Chiarana (Domegge), dove, mentre faceva legna assieme ad altre persone nei pressi di una baita, un uomo di Pieve di Cadore si era fatto male alla schiena. Dopo che equipe medica e tecnico di elisoccorso, verricellati nelle vicinanze, gli hanno prestato le prime cure, l’infortunato è stato caricato in barella e trasportato in jeep da una squadra del Soccorso alpino di Pieve fino in piazzola, per poi essere trasferito sull’eliambulanza e accompagnato all’ospedale di Belluno.





