Ieri, attorno a mezzogiorno l’elicottero, del Suem di Pieve di Cadore è volato sul tratto finale della Ferrata di Punta Anna, dove un 33enne di Roma, che stava salendo con tre amici, era scivolato riportando botte ed escoriazioni.
L’escursionista non aveva l’imbrago, ma solo un cordino legato con un moschettone. Ed è stato recuperato con il verricello dal tecnico di elisoccorso. Poi, in un secondo momento, trasportato alla piazzola di Cortina.
Secondo le fonti del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto, sembrava che i tre amici avessero lasciato lo sfortunato protagonista della vicenda. In realtà non è così ed è lo stesso escursionista a precisare: «I miei tre amici hanno aspettato l’arrivo dell’elicottero una trentina di metri più avanti nella ferrata ed anche un altro escursionista che sopraggiungeva ha aspettato con me e si è spostato più avanti solo per essere in sicurezza all’arrivo dell’elicottero. Inoltre, sono stati più volta da me rassicurati sul mio stato fisico. Tali fatti sono documentati da numerosi video in cui i miei amici segnalavano la mia posizione all’elicottero del SUEM, che ancora ringrazio per la loro professionalità ed efficienza».
Alle 13.20 circa la Centrale del 118 è stata contattata da un escursionista uscito fuori via, mentre stava percorrendo la normale che sale al Piz Popena. Messo in contatto telefonico con il Soccorso alpino di Auronzo, al 47enne di Godega di Sant’Urbano sono state date indicazioni per tornare sull’itinerario corretto. Poco dopo l’uomo ha però richiamato; non riusciva a trovare la via ed è stato recuperato con un verricello dall’elicottero e lasciato a Misurina.





