Un finale palpitante, con ribaltone finale. Grazie alla vittoria nella decisiva corsa dei cavalli a Prà del Moro, Port’Oria si aggiudica il Palio di Feltre 2025.
Eppure, fino alla terza gara il drappo sembrava saldamente nelle mani di Santo Stefano, in testa al termine della prima giornata (grazie alla vittoria nella staffetta) e con il vantaggio consolidato con la vittoria della terza prova, il Tiro alla fune. A quel punto la classifica diceva: Santo Stefano primo con 23 punti, davanti a Duomo (18), Port’Oria (17) e Castello (9). Ma non è bastato: con un colpo di coda finale l’Aquila dorata (che si era aggiudicata sabato la prima prova, il tiro con l’arco) ha saputo mutare il destino del Palio numero 46. La corsa dei cavalli, la sfida finale, ha cambiato tutto.
La corsa conclusiva vede L’Aquila di Port’Oria tagliare per prima il traguardo e raccogliere i 15 punti decisivi. Un colpo di reni, uno scatto che vale l’intera edizione: al termine della gara, le tre contrade Port’Oria, Duomo e Santo Stefano risultano a pari merito con 32 punti. È allora il Capitano del Palio Andrea Barp ad annunciare il verdetto: vince chi si impone nella corsa finale. Vince Port’Oria. È suo il drappo firmato da Mimmo Paladino. Una vittoria sudata in una edizione che ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo metro di pista. Un Palio vissuto come si deve: con corpo, voce e cuore.





