È allarme per la Psichiatria del “Santa Maria del Prato” di Feltre. L’assenza di un primario e la carenza di medici ha obbligato l’Ulss 1 Dolomiti, lo scorso 14 luglio, a sospendere le degenze.
Una situazione che ha messo in allarme i cittadini e le associazioni che seguono utenti e loro familiari. Al grido di “Giù le mani dalla Psichiatria di Feltre”, nei giorni scorsi Aitsam Belluno (associazione italiana tutela salute mentale) e “Tutti in campo” hanno scritto una lettera aperta nella quale chiedono, tra le altre cose, di riattivare al più presto i posti letto nel reparto e di trovare «Soluzioni urgenti, anche innovative e con incentivi economici», alla carenza di medici.
Una richiesta supportata anche da una petizione, presentata nei giorni scorsi dal neonato “Comitato feltrino per il diritto alla salute” che ha fatto volantinaggio martedì in Largo Castaldi, a Feltre, raccogliendo il consenso di numerosi cittadini.
Ora arriva la risposta della direzione generale dell’Ulss 1, che garantisce il massimo impegno sul fronte della reperibilità di medici e personale sanitario.
«Procedono le istruttorie per la copertura dei posti di direttore di della Psichiatria di Belluno e di quella di Feltre», si legge nella nota inviata ieri. «Il bando per la copertura del primariato di Belluno sarà pubblicato il 6 agosto in Gazzetta Ufficiale. Da lì ci saranno trenta giorni per la presentazione delle domande. Inoltre, è stata chiesta l’autorizzazione per l’avvio delle procedura per la copertura del primariato della Psichiatria di Feltre. Nelle more dell’espletamento delle procedure, sono stati incaricati come direttori facenti funzioni la dottoressa Stefania Zambolin per la Psichiatria di Belluno e il dottor Francesco Procaccini per la Psichiatria di Feltre».





