Non si ferma il sostegno dell’associazione Gruppi Insieme si può alle famiglie in difficoltà socio-economica del territorio bellunese. Fin dalla sua nascita, nel 1983, l’associazione, accanto all’impegno per le popolazioni più povere nel mondo, ha sempre avuto un’attenzione particolare anche per le fragilità del territorio dove è nata e si è radicata in questi anni; attenzione che, dal 2011, è confluita in un progetto più strutturato, denominato “La povertà a casa nostra”.
I nuclei familiari seguiti nell’ambito di questa iniziativa nel 2021 sono stati 183, provenienti da 30 Comuni della provincia, con un investimento totale di circa 130mila euro. Le erogazioni hanno riguardato le spese alimentari, le spese legate all’abitazione (come l’affitto), le utenze domestiche, il riscaldamento, le spese mediche e quelle scolastiche, dato che la maggior parte delle famiglie seguite presenta uno o più figli minori a carico; in questo caso sono stati garantiti il materiale di cancelleria, i libri, l’abbonamento al trasporto, le tasse di iscrizione e altre spese legate alla scuola.
Ma non si è trattato solo di puro sostegno economico: accoglienza e ascolto sono sempre fondamentali per dare un po’ di conforto e di forza a queste famiglie, oltre che per lavorare insieme alla costruzione di un percorso che generi speranza nel futuro.
Da inizio 2022 i nuclei familiari seguiti sono 68, con un ulteriore importante impegno legato al supporto per far fronte alle utenze domestiche, con i consistenti rincari che da gennaio hanno fatto arrivare le bollette a cifre insostenibili per molti.
Di recente è stata lanciata un’importante iniziativa a sostegno del progetto “La povertà a casa nostra”, in collaborazione con Lattebusche: in cambio di una donazione minima di 5 euro, viene distribuita una fetta di formaggio Piave Dop Vecchio, eccellenza dell’azienda casearia bellunese. L’intero ricavato dell’iniziativa andrà a contribuire al sostegno delle famiglie seguite.





