Piccole imprese: da Provincia, Fondi di confine e Gal arrivano 6milioni di euro

Piccole imprese: da Provincia, Fondi di confine e Gal arrivano 6milioni di euro

Sei milioni di euro per le piccole imprese piegate dalla pandemia e alle prese con aumento dei costi e riduzione delle entrate. Dopo il bando dedicato agli esercizi di vicinato, che l’anno scorso ha aiutato la ripartenza di 65 piccoli negozi di prossimità, la Provincia di Belluno ci riprova, nuovamente con il sostegno economico del Fondo Comuni Confinanti e con la collaborazione tecnica della Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti.

Questa volta ad ottenere supporto saranno le realtà artigianali del turismo, della ristorazione, dei servizi alla persona e del sociale. A loro è infatti dedicato il nuovo bando in uscita il prossimo 8 febbraio e presentato ieri a Palazzo Piloni.

«Questa azione parte da lontano – spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin – da quando, era il luglio 2020, assieme al Fondo welfare avviammo un confronto con le categorie per definire delle azioni di sostegno al tessuto economico provinciale. Da lì nacque il progetto che presentammo al Fondo per i Comuni confinanti per chiedere il finanziamento dell’operazione».

Notevole la dotazione finanziaria. A disposizione ci sono in totale 2.696.318 euro. Di questi, il Fondo ne mette a disposizione direttamente 1.946.318. Risorse attinte da quelle stanziate nel 2020 per il contrato all’emergenza covid: saranno a disposizione delle imprese con sede in uno dei Comuni di confine o contigui. Gli altri 750mila euro li mette la Provincia, a favore delle attività economiche comprese in uno dei 4 comuni che ne resterebbero fuori: Alpago, Belluno, Limana e Ponte nelle Alpi.

Saranno due le linee di finanziamento. La prima, per una dotazione totale di 1.687.500 euro (dei quali 500mila per i Comuni “non confinanti”) è destinata a rifugi, aziende agricole con alloggio e alle attività ristorative in genere. Prevede un contributo a fondo perduto pari al 60% della spesa ammissibile (minimo 3.000 euro, massimo 15.000) per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture, l’acquisto di macchinari, attrezzature e arredi, acquisto di hardware, programmi informatici e interventi di innovazione digitale.

La seconda linea di finanziamento è dedicata alle attività di servizi alla persona, cinema, organizzatori di eventi e spettacoli. In questo caso la dotazione finanziaria è di 928.911 euro, dei quali 250mila per le attività nei Comuni di Belluno, Limana, Alpago e Ponte nelle Alpi.

La novità riguarda il coordinamento messo in piedi dalla Provincia con i Gal (Gruppi di azione locale) 1 e 2, che stavano lavorando a progetti simili.

Per evitare di disperdere le risorse, i tre enti hanno deciso di collaborare strettamente, cercando di differenziare per quanto possibile le misure. Il bando provinciale è stato destinato agli interventi di minor rilevanza, riservando ai bandi gestiti direttamente dai due Gal le iniziative più corpose.

Così il bando promosso dal Gal 2 (che comprende Valbelluna, Feltrino e Alpago), dedicato alle micro e piccole imprese e alle persone fisiche dei settori del living, della meccanica e della moda, del turismo e del sociale, mette a disposizione 1.600.000 euro (aumentabili di altri 300mila) con un importo massimo ammissibile di 200mila euro e contributo del 50% per interventi sui beni immobili, del 45% per l’acqquisto di macchinari e l’innovazione tecnologica.

Ha due linee di finanziamento distinte il bando predisposto dal Gal 1 (e già pubblicato). Qui ci sono a disposizione 1.200.000 euro per il settore turistico, con limiti di spesa da un minimo di 8.000 ad un massimo di 200.000 euro, con le stesse ripartizioni di contributo previsti dal Gal 2. E altri 600mila euro per il settore artigianale, con un minimo di spesa ammissibile di 10mila euro ed un massimo di 100mila.

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