Tutte le località sciistiche d’Italia sono pronte a compattarsi. E a diventare protagoniste di un piccolo gesto, preceduto da un breve rintocco delle campane del paese.
Un gesto che sfocia nel più grande flash-mob della neve mai visto: si intitola “Per chi suona la montagna” ed è in programma venerdì 5 febbraio, alle ore 10.
In questo senso, il sindaco di ogni paese esprimerà solidarietà a chi è rimasto senza lavoro nel momento più buio dal Dopoguerra a oggi.
All’iniziativa ha già aderito il Comune di Auronzo di Cadore, con la sindaca Tatiana Pais Becher in testa: «Senza aiuti concreti e ristori immediati si rischia di compromettere anche la stagione estiva. Sia chiaro, l’evento non intende essere aggressivo o struggente: ha solo la volontà di richiamare l’attenzione di chiunque. Sarà poi l’occasione per inviare pubblicamente un grande “in bocca al lupo” a chi dovrà gestire l’organizzazione dei Mondiali di Cortina 2021».
Proprio ad Auronzo, il parroco don Renzo Roncada farà suonare le campane della chiesa di Santa Giustina e la prima cittadina si farà portavoce della silenziosa protesta di impiantisti, albergatori, maestri di sci, noleggiatori, ristoratori e commercianti: «Per chi suona la montagna non ha colori politici o di istituzioni. Appartiene solo e soltanto ai lavoratori di un comparto che sta soffrendo tanto».





