Oltre mille interventi in montagna, in aumento i soccorsi sanitari 

Oltre mille interventi in montagna, in aumento i soccorsi sanitari 

Se non ci fossero, bisognerebbe inventarli. Sono i numeri a testimoniare in maniera plastica l’importanza del Soccorso alpino. L’attività 2021 dice 1.048 interventi in tutto il Veneto, più di due terzi nel Bellunese. Di questi, è in sensibile aumento la quota di soccorsi sanitari. Vale a dire che sempre più vite sono salve grazie agli “angeli della montagna”.

«Nel 2021 si è registrato un incremento significativo dei soccorsi sanitari, il 6 per cento in più, dovuto a una tendenza già segnalata l’anno precedente e dovuta in larga parte alla pandemia, ovvero l’aumento del turismo di prossimità. Se da una parte si sono registrati tantissimi frequentatori nelle nostre montagne, che hanno preferito la sicurezza data da luoghi vicini e all’aria aperta, dall’altra ci siamo purtroppo dovuti confrontare con una maggiore superficialità nell’affrontare le escursioni e le diverse discipline outdoor – spiega Rodolfo Selenati, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto -. Sono così lievitate le emergenze legate a comportamenti superficiali, incapacità, perdita dell’orientamento, abbigliamento inadeguato, sopravvalutazione delle proprie condizioni fisiche».

I DATI

Per le tre delegazioni, II Dolomiti Bellunesi (con le Stazioni che coprono i territori di Belluno e Treviso), XI Prealpi Venete (per Padova, Verona e Vicenza) e VI Speleologica, l’attività operativa svolta nel corso del 2021 dagli Organici del Cnsas Veneto in stretta sinergia operativa con le Centrali Operative del Suem 118 della Regione del Veneto (Pieve di Cadore, Padova, Treviso, Verona e Vicenza) ha superato nuovamente la soglia fatidica dei 1.000 interventi: infatti 1.156 sono le persone soccorse nel corso di 1.048 interventi, che confermano il trend in aumento rispetto agli ultimi anni. Di questi, 744 sono stati effettuati nel Bellunese. 

Gli interventi fatti sono prevalentemente di natura sanitaria (939) ma in 90 casi i soccorritori sono stati chiamati a intervenire in supporto alla Protezione Civile regionale e nazionale. 

Oltre agli interventi di soccorso su infortunati, nel 2021 si sono registrati 72 eventi di ricerca con 89 persone soccorse, ovvero quegli interventi che riguardano persone la cui scomparsa viene denunciata dai familiari tipicamente verso sera quando la persona risulta non rientrata a casa. Si tratta degli interventi più complicati e nei quali viene utilizzata una grande quantità di personale.

ELICOTTERO E SQUADRE A TERRA

L’elicottero è ormai parte integrante e fondamentale del moderno soccorso alpino. La percentuale di intervento del mezzo aereo ormai si è attestata attorno al 35/40%. L’impiego dell’elicottero non può comunque prescindere dalla presenza delle squadre a terra, sia per risolvere tutti gli interventi dove il mezzo non può intervenire, mediamente circa il 60/65% degli interventi, sia perché le squadre a terra vengono movimentate anche in caso di intervento aereo per il quale rappresentano l’insostituibile riferimento per ogni problema legato all’individuazione del luogo, degli ostacoli alla navigazione aerea, al recupero dei compagni di escursione.

SALVATAGGI

Rispetto alle 1.156 persone soccorse, il 44% circa degli interventi riguarda illesi, mentre un ulteriore 47,32% riguarda i codici sanitari meno gravi (1 e 2) percentuali che indicano, soprattutto per la prima, la percezione della presenza del Soccorso Alpino sul territorio quale struttura attivabile anche per evitare di mettersi in situazioni di peggior pericolo. 

L’escursionismo si conferma come l’attività più coinvolta nei soccorsi con un 51,10%; ovviamente il dato è influenzato dal fatto che l’escursionismo è anche l’attività più diffusa ma dove si annidano anche i comportamenti più a rischio. Infatti buona parte degli interventi è richiesto per motivi dovuti all’incapacità, alla perdita di orientamento, ai ritardi o allo sfinimento.

IMPEGNO DEI VOLONTARI

Particolare evidenza merita l’impegno, anche in termini di tempo, che ogni soccorritore dedica alla struttura; nel 2021 le varie attività del soccorso hanno impiegato 122.075 ore/uomo, delle quali circa il 18% destinato alle operazioni di soccorso e il restante 82% oltre che alla gestione delle stazioni, soprattutto alla formazione personale e di squadra,  mettendo così in luce un particolare di estrema importanza per l’efficacia e il successo degli interventi, ovvero che per ogni “momento” dedicato alla singola operazione, ne vengono impegnati altri quattro in termini di addestramento, preparazione e formazione. 

PREVENZIONE

La prevenzioni assume un rilievo fondamentale e in questo senso il Soccorso alpino nel 2021 si è speso per allargare una cultura della montagna promuovendo svariati eventi via web e aggiornando costantemente il sito internet istituzionale; inoltre si sono implementate le pagine Facebook per un totale di oltre 70mila utenti che costantemente interagiscono con i post.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto