Oggi il primo treno elettrico a Belluno. Il Pd: «Merito nostro»

Oggi il primo treno elettrico a Belluno. Il Pd: «Merito nostro»

Arriverà oggi alle 10.47 alla stazione di Belluno il primo elettrico. A bordo ci sarà il presidente del Veneto, Luca Zaia, a rappresentare i meriti della Regione nel grande progetto dell’elettrificazione.

Il Pd però non ci sta e a sua volta rivendica i propri meriti. Lo ha fatto questa mattina in conferenza stampa, alla quale, oltre alla segretaria provinciale Monica Lotto, il segretario comunale Roberto De Moliner e il deputato Roger De Menech, hanno partecipato in videoconferenza anche il vicesindaco di Feltre, Alessandro Del Bianco, e il capogruppo in consiglio regionale, Giacomo Possamai. Ma soprattutto Graziano Delrio, che nel 2016, quando prese corpo l’idea, era il ministro per le infrastrutture.

Ed è a lui che De Menech rende omaggio: «Nel 2016 la Conegliano – Belluno stava per diventare un ramo secco. Fu grazie a Delrio e alla sua “cura del ferro” se adesso possiamo inaugurare il primo step del grande progetto di elettrificazione». Un investimento da oltre 200milioni di euro in totale, che punta ad elettrificare l’intero arco che da Conegliano, attraverso Ponte nelle Alpi e Belluno, Passerà per Feltre e Montebelluna. Questa seconda tranche di lavori, già prevista, De Menech ipotizza possa essere terminata fra un paio d’anni.

«Ma poi non potrà essere lasciata da parte la linea Ponte – Calalzo», incalza Lotto, che attacca sulla programmazione dei lavori: «Da domenica quella linea sarà chiusa per tre mesi. In piena stagione turistica post – covid. Ma vi pare possibile? Non si poteva organizzare i lavori, pur necessari, in un altro momento? Su questo il ruolo della Regione è fondamentale: bisogna programmare bene, servire il territorio per aiutarlo a svilupparsi».

Una frecciata alla Regione che Possamai rilancia. «Nel bilancio regionale 2019 solo lo 0,13% delle risorse era destinato ai servizi ferroviari. L’Emilia – Romagna ha stanziato lo 0,43%, la Lombardia l’1,7. E di pari passo si vedono i risultati. In Emilia i fruitori dei treni sono aumentati del 55%, in Lombardia del 28%, in Friuli del 33%. In Veneto l’aumento è stato inferiore al 5%. La realtà è la Regione al treno non ha mai creduto davvero».

Al contrario di Delrio. «Quando sono diventato ministro le ferrovie secondarie erano messe molto male. Noi abbiamo bisogno sì dell’alta velocità, ma anche dei collegamenti per i pendolari: per combattere lo spopolamento le connessioni fisiche sono fondamentali».

Insomma, «Se oggi in provincia il tema centrale della discussione è la ferrovia – aggiunge De Menech – lo è grazie al Pd». Ecco perché «Zaia avrebbe fatto bene ad invitare anche Delrio nel viaggio inaugurale del primo treno elettrico. Ma guardiamo avanti, a quel che resta da fare. Ci sono progetti da completare: le stazioni, i collegamenti diretti con Roma e Milano».

Senza dimenticare il collegamento verso Trento, la ferrovia Feltre – Primolano. Una suggestione lanciata da Del Bianco: «E’ di vitale importanza».

Così come lo sono, per De Moliner, le infrastrutture di contorno. Pure quelle stradali: «Ci serve la Cadola – Mas, anche per il collegamento con l’Agordino». Un sogno che secondo De Menech potrebbe diventare realtà: «Le nuove norme di semplificazione aiuteranno sul fronte dei tempi, con l’Agenzia per le infrastrutture delle Olimpiadi i tempi potranno essere velocizzati». Anche se per la Cadola – Mas difficilmente si potrà contare sui soldi del Recovery Fund: «Nel Pnrr nazionale non ci sono investimenti per le strade, perché l’Europa vuole che si punti sulla mobilità sostenibile».

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